L’energia portata in campo è un’abilità fondamentale nell’ NBA di oggi, ma pare che gli Houston Rockets ne siano rimasti senza in questo primo scorcio di stagione. La squadra texana è seconda come peggior difesa e grazie a Matt Moore, di CBS’s Eye, si possono notare alcuni interessanti numeri. I Rockets sono, infatti, 28esimi nella percentuale di rimbalzi difensivi catturati, 28esimi nel conquistare punti con una seconda possibilità di tiro, 25esimi per punti segnati e 29esimi nell’opporsi alle conclusioni al ferro. Questi numeri migliorano leggermente quando Dwight Howard è in campo, ma per la sua squadra è notte fonda quando si tratta di difendere.
Trevor Ariza ha ammesso tali lacune a Jonathan Feigen di Houston Chronicle: “Dobbiamo giocare più duro, dobbiamo fare uno sforzo supplementare. Come squadra non ci stiamo impegnando abbastanza. Stiamo semplicemente rallentando. Questo non è il tipo di squadra che noi siamo, non è la nostra personalità che abbiamo come individui. Dobbiamo uscirne fuori da tutto questo”.
La buona notizia per i fans è che lo sforzo messo in campo si può aggiustare. Se per altri problemi, ci si potrebbe aspettare il licenziamento degli allenatori, in questo caso James Harden e altri veterani devono trascinar fuori i compagni da questa situazione con il proprio esempio.
Questa squadra, infatti, viene da una passata stagione con 56 vittorie con una finale in Western Conference ai Playoff e il trovarsi con queste statistiche non rende loro merito. L’aver voluto innestare Ty Lawson per farlo tornare agli antichi splendori, l’aver sfiorato per un attimo del successo o l’idea che il titolo di MVP sia stato rubato a Harden, possono esser indizi di questo disgregamento in spogliatoio. Qualsiasi cosa sia, la dirigenza dei Rockets e i giocatori debbono trovare al più presto una soluzione a tutto ciò, perchè le squadre d’elite nella Western Conference non li staranno di certo ad aspettare.
Per NBAPassion

