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Rockets, la Cina boicotta le partite NBA, Adam Silver: ”Noi saremo sempre a sostegno della libertà di opinione”

di Tommaso Ranieri

Caso Rockets: la Cina, per mezzo dell’emittente televisivo di Stato, ossia la CCTV, ha decretato la sospensione della visione delle partite NBA in programma nei prossimi giorni.

Tale decisione è stata presa a seguito del tweet di sostegno (poi rimosso) ai manifestanti di Hong Kong da parte del gm degli Houston Rockets Daryl Morey. Questa scelta molto controversa da parte delle autorità statali cinesi ha sollevato non poche controversie, sopratutto da parte dei vertici del campionato americano. Lo stesso Adam Silver, infatti, è intervenuto direttamente sulla questione, esprimendo parole molto forti.

“La Cina annulla la visione delle partite NBA”, le parole del Commissioner

Nello specifico, Silver ha ribadito la posizione della Lega verso la libertà di espressione, giustificando quanto sostenuto da Morey.

La NBA è sempre stata sinonimo di globalizzazione e di protezione della libertà di parola. Daryl Morey, in quanto GM dei Rockets, ha questi diritti e possiede la piena facoltà di dire ciò che pensa. Occorre essere sensibili a queste tematiche, anche se in taluni casi bisognerebbe pensare alle conseguenze di tale libertà di pensiero

rockets cina

Adam Silver, 57 anni, è alla guida della NBA dal 2014.

Alle affermazioni molto nitide del commissioner NBA, la CCTV ha mostrato forte ostilità. In particolare, in un comunicato diramato alla stampa, ha condannato duramente il pensiero di Silver, ritenendo che quest’ultimo debba rimanere neutrale rispetto a questioni non attinenti all’ambito prettamente sportivo: “Siamo fortemente insoddisfatti del comportamento tenuto da Silver nel difendere quanto espresso da Morey. Riteniamo che qualsiasi affermazioni legata alla sfera della sovranità nazionale non possa rientrare nel pieno diritto di libertà di parola”.

Non solo l’emittente televisiva cinese si è schierata contraria ai vertici della lega americana. Anche l’azienda telefonica Vivo, infatti, sponsor tra l’altro del match di pre-season tra Los Angeles Lakers e Brooklyn Nets, ha scelto di sospendere i suoi rapporti con la NBA, in accordo anche con altre imprese cinesi.

La situazione, dunque, è piuttosto tesa. Nonostante ciò, comunque, Silver nella giornata di domani sarà in Cina, anche per provare a ricucire i rapporti con le autorità statali. Ruolo chiave, in tal senso, lo eserciterà sicuramente Yao Ming, presidente della Federazione Cinese di pallacanestro, e con lui anche i vari partner commerciali. Del resto, di un’ulteriore tensione nei rapporti tra Stati Uniti e Cina non ha bisogno nessuno.

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