Nella partita di domenica, contro gli Oklahoma City Thunder, per gli Houston Rockets di coach Stephen Silas è arrivata la ventesima sconfitta consecutiva. Una striscia negativa che non ne vuole sapere di fermarsi.
Inoltre, quest’ultima sconfitta arriva nella prima partita di un back-to-back. Infatti, gli Houston Rockets nella notte dovranno affrontare i Toronto Raptors, altra squadra in netta crisi e attualmente undicesima a Est, ben lontana dall’ottavo posto. Dopo l’ennesima sconfitta in stagione, al termine della partita, è intervenuto l’allenatore degli Houston Rockets, Stephen Silas, dicendo:
Non abbiamo altra scelta che continuare a lavorare, imparare e crescere, iniziando da me.
Oltre all’allenatore, si è espresso anche John Wall, rientrato da poco dall’infortunio e con un ginocchio non al meglio, costretto già a fare gli straordinari per cercare di far tornare alla vittoria la sua squadra, giocando per 35 minuti nella serata di ieri:
Silas ha detto che domani dobbiamo giocarne un’altra. Bisogna guardare avanti sempre, per cercare di uscire da questa serie di sconfitte e tornare finalmente alla vittoria.
Rockets, botta e risposta Wood-Wall
Queste sconfitte, oltre che per un discorso di classifica, fanno male anche all’interno del gruppo, creando ovviamente malumori e diversi modi di pensare, che alle volte possono tramutarsi anche in battibecchi.
Nel post-partita sono arrivate delle dichiarazioni da parte del centro dei Rockers, Christian Wood, il quale si è lamentato della poca circolazione di palla, che ha finito per metterlo fuori ritmo. Specialmente nell’ultimo quarto Wood si è preso soli due tiri e i Rockets hanno servito solo quattro assist nell’ultimo periodo di gioco. “Il nostro giro palla deve essere migliore. Gli assist dovrebbero essere molti di più, considerando i giocatori che abbiamo. Vorrei essere coinvolto maggiormente nell’attacco. Diverse volte sono rimasto in un angolo e portato fuori dall’attacco, questo mi porta fuori ritmo“.
È arrivata prontamente anche la risposta di John Wall, il quale non si è visto assolutamente d’accordo con il suo compagno di squadra: “Il pallone circola, solo non segniamo abbastanza tiri, penetriamo e scarichiamo ma i tiri non vanno dentro. Quello che conta però è fare le giocate giuste“.
Insomma, la situazione in casa Rockets non è assolutamente delle migliori, sia dal punto di vista del gioco e dei risultati e sia da un punto di vista emotivo all’interno dello spogliatoio. Importante e decisiva sarà la sfida nella notte contro Toronto, per cercare di rialzare la testa.

