Attaccare il 3 volte difensore dell’anno NBA Rudy Gobert perché “non così forte” dopo aver perso in casa di 32 punti? Fatto, se siete Patrick Beverley e Anthony Edwards e giocate nei Minnesota Timberwolves.
I Twolves sono stati travolti al Target Center dagli Utah Jazz di Gobert, Bojan Bogdanovic e soprattutto di un grande Donovan Mitchell, per 136-104, subendo 41 punti nel quarto periodo e una ripassata memorabile. Minnesota era priva di D’Angelo Russell ed è crollata nel secondo tempo con Beverley in campo da point guard titolare e dopo una serata da 19 assist e 15 palle perse di squadra.
Rudy Gobert ha chiuso la sua partita con 13 punti e 10 rimbalzi, in 31 minuti di gioco, e alla fine della gara ha incassato le critiche di Beverley, che ha messo in dubbio il fatto che il francese possa considerarsi davvero il miglior difensore della NBA. “Se sono il Defensive Player of the Year, io marco sempre il miglior giocatore avversario. Nessuna mancanza di rispetto nei confronti di Royce O’Neal o altri giocatori a Utah, ma se io sono il DPOY non marco lui, marco Mike Conley, Mitchell o Bogdanovic“.
Ma qual è lo spunto da cui nasce la riflessione, invero un poco bislacca, dell’ex Clippers? “Rudy Gobert invece marca Jarred Vanderbilt. E ogni anno devo sentire che lui è il difensore dell’anno. Ok, va bene“.
A spalleggiare il compagno ci pensa Anthony Edwards, autore contro Utah di 18 punti con 5 assist e 7 su 16 al tiro. “Il miglior difensore al ferro della NBA per me è Kristaps Porzingis. Quando gioco contro di lui, non riesco mai a trovare layup facili… oggi non ho capito perché non siamo mai riusciti a finire contro Gobert, lui non è un giocatore che mi intimidisca particolarmente. Non so proprio perché (…) Towns? Lo marcava Bogdanovic, una vera mancanza di rispetto nei suoi confronti, gli ho detto che doveva far pagare di più quella scelta in campo, perché nessuno lo può marcare. Deve però smettere di aspettare i raddoppi e attaccare, saremmo una squadra migliore così“.
Karl-Anthony Towns si è preso appena 11 tiri seppur mai marcato da Gobert, a suffragio della teoria di Beverley, con 7 rimbalzi e 5 assist. Utah ha chiuso con 25 su 54 al tiro da tre punti, con Mitchell, Bogdanovic e Jordan Clarkson a colpire con continuità da oltre l’arco. Per i Jazz (17-7) si tratta della quinta vittoria di fila, per i Timberwolves (11-14) che procedono a strappi, è invece la quarta sconfitta consecutiva.
Per Donovan Mitchell una partita da 36 punti in 34 minuti.
