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ESPYs 2020, il tributo di Snoop Dogg a Kobe Bryant

di Michele Gibin

Agli ESPYs 2020 il tributo per Kobe Bryant da parte di Snoop Dogg, icona dell’hip hop mondiale e storico tifoso dei Lakers.

In una edizione 2020 trasmessa via remoto a causa del coronavirus e delle misure restrittive, e condotta da Russell Wilson dei Seattle Seahawks, da Sue Bird e dalla star del soccer USA Megan Rapinoe, l’omaggio di Snoop Dogg a Kobe è stato uno degli highlights della serata.

Un brano di spoken word, parola parlata, sulle immagini di repertorio della carriera di Bryant e dei mille tributi, in forma di murales, apparsi in tutta America e in tutto il mondo nelle settimane e nei mesi successivi alla tragica scomparsa dell’ex star dei Lakers, in un incidente aereo.

Dalla stagione da rookie con la vittoria alla gara delle schiacciate, era il 1997, alle prime difficoltà a trovare spazio nei Lakers di Shaquille O’Neal (i 3 famosi “airball” di una vecchia serie di playoffs contro gli Utah Jazz), fino alla consacrazione nell’Olimpo NBA con i 3 titoli in fila, gli 81 punti contro i Toronto Raptors, il titolo di MVP nel 2008 ed i trionfi con Pau Gasol, Lamar Odom e di nuovo con coach Phil Jackson in panchina.

E poi il Kobe privato, padre di famiglia e della giovane Gianna Maria, scomparsa assieme a lui lo scorso 26 gennaio a Calabasas, Los Angeles. “Much love for the ride, Kobe“, riassume la sua cavalcata Snoop Dogg.

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