Coach Steve Kerr s’è detto “contento per Jonathan Kuminga” dopo la firma del nuovo contratto con i Golden State Warriors, ma ha anche messo nero su bianco che di minuti e spazio garantiti a priori per lui, non ce ne saranno.
Kuminga e gli Warriors si sono accordati all’ultimo giorno disponibile per un contratto di soli due anni e 48.5 milioni di dollari, con una team option per il secondo anno e una trade kicker del 15% sul suo ingaggio in caso di (probabile) trade futura. Una navigazione a vista di compromesso, per iniziare la stagione assieme e attendere che le squadre interessate si rifacciano avanti sul mercato. Kuminga sarà di nuovo cedibile via trade dal 15 gennaio.
“La prima cosa che faremo è una bella chiacchierata con lui” ha detto Steve Kerr nella giornata di mercoledì dal training camp Warriors “La chiave della nostra cultura qui è la comunicazione e ci faremo una bella chiacchierata tra noi. Per prima cosa sono contento per lui e per la sua famiglia, so che non è il contratto che voleva ma sono comunque cifre che ti cambiano la vita. La nostra idea con lui è continuare a vederlo migliorare e aiutarci a vincere. Su questo dobbiamo tutti concentrarci, ed è proprio questo l’aspetto su cui ci sono stati dei problemi, va ammesso, su ciò che lui voleva fare e ciò che noi avevamo bisogno facesse ma per lui c’è assolutamente posto in questa squadra, non abbiamo altre ali atletiche come lui“.
Ma quale posto? “Jimmy Butler è un alpha, così come Steph e Green per cui non sono preoccupato dello spogliatoio” la squadra resta la loro così come il pallone “e io continuerò a chiedere a Kuminga le stesse cose. Ma sono sicuro che ci saranno momenti in stagione in cui avremo bisogno che gestisca il pallone e l’attacco“.
Kuminga è dunque in arrivo, e nel frattempo gli Warriors hanno completato il roster per la stagione 2025-26 con le firme già anticipate di Al Horford, Gary Payton II e De’Anthony Melton cui si aggiungerà Seth Curry.

