Steve Kerr torna a parlare del caso scoppiato relativo alla NCAA, ritenendo che i giocatori che non vengono scelti al draft dovrebbero poter tornare a giocare al college per maturare o farsi le ossa. Infatti, stando al regolamento, una volta che un giovane si rende eleggibile al draft, ma poi non viene scelto da una squadra NBA, non può tornare a studiare e giocare nel proprio college.
Il capo allenatore dei Golden State Warriors ritiene che queste regola vada abolita in modo che i giovani, i quali non riesco ad entrare in NBA abbiano la possibilità di tornare al loro college e di studiare.
“Far finta di niente non serve, sappiamo tutti cosa sta succedendo” ha dichiarato Steve Kerr a ESPN. “E’ ora che la NBA e la NCAA facciano quello che è meglio per i ragazzi e che diano loro alcune opzioni per poter tornare a studiare. Penso che sia la cosa più giusta da fare“.
Nella seconda parte dell’intervista l’ex campione dei Bulls parla della NCAA nello specifico dicendo: “Una delle cose che la lega collegiale deve riguardare è il ragazzo, quindi se un suo giocatore si rende eleggibile al draft e poi non viene scelto, dovrebbe avere il diritto di tornare. Perché non potrebbe farlo? Che c’è di male? Bisogna fare ciò che è meglio per loro. Quindi se un giocatore vuole tornare nel suo college perchè non lo può fare?”.
Dopo che l’indagine del FBI ha portato alla luce diversi imbrogli delle società di NCAA e ha fatto saltare panchine e posti di vertici di alcuni college, la lega americana sta cercando una soluzione per riformare il processo di passaggio dal college alla NBA.
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