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I Toronto Raptors comunicano la ripresa degli allenamenti da lunedì prossimo

di Giovanni Oriolo

I Toronto Raptors hanno reso ufficiale che da lunedì 11 maggio la squadra potrà tornare ad allenarsi, ma che ci sarà l’accesso limitato alle strutture di allenamento e con forti restrizioni.

La presenza in palestra dei giocatori a roster non sarà obbligatoria, ma su scelta volontaria degli atleti.  Dopo la notizia di giovedì in cui si apprendeva la ripresa degli allenamenti di Blazers, Cavs e Nuggets, anche i canadesi sono i primi a poter dare una certezza ai tifosi della NBA.

I Toronto Raptors, insieme a MLSE, e in stretta collaborazione con il governo locale, gli esperti in malattie infettive e le autorità di sanità pubblica, faciliteranno l’accesso limitato al centro atletico della franchigia. Sono già state diramate le linee guida da seguire e protocolli rigorosi per garantire che questa ripresa avvenga nel modo più sicuro possibile.

Toronto Raptors, le regole per la ripresa degli allenamenti

A partire dal 11 maggio, i giocatori che vorranno riprendere ad allenarsi, potranno accedere all’OVO Athletic Centre, con le seguenti misure di sicurezza, condivise dal front office dei Raptors sul sito ufficiale della squadra:

  • L’accesso ai giocatori ha lo scopo di concedere a loro del tempo sul campo per attività, come l’allenamento al tiro, che generalmente non possono essere svolte a casa. I giocatori sono muniti di pesi e altre attrezzature nelle loro case, così da non doversi recare in palestra per l’allenamento fisico;
  • Il campo è l’unica area che verrà utilizzata da giocatori e allenatori. Gli spogliatoi, le sale pesi, le strutture mediche, gli uffici e le altre aree dell’edificio rimarranno chiusi;
  • Sebbene le linee guida della NBA consentano a quattro giocatori per volta nelle strutture di pratica. I Raptors hanno scelgono, per il momento, di non far entrare più di un giocatore alla volta nell’edificio;
  • Il giocatore sarà accompagnato da solo un allenatore. Non ci sarà sovrapposizione tra i gruppi;
  • I membri del personale indosseranno sempre guanti e maschere all’interno dell’edificio. I giocatori indosseranno maschere in ogni momento tranne quando sono in campo;
  • Una pulizia accurata di tutti gli spazi e le attrezzature, compresi i palloni da basket, avrà luogo prima e dopo che ogni giocatore entri o esca dall’edificio;
  • I controlli dei sintomi e della temperatura saranno effettuati dal personale medico del team prima che qualcuno entri nella struttura;
  • Non ci sarà l’accesso dei media, del pubblico o del personale in generale all’edificio e la sicurezza sarà implementata al di fuori della struttura per garantire il distanziamento fisico e la sicurezza di tutti sul posto;

Il comunicato della società si chiude dicendo: “La sicurezza dei nostri giocatori, dello staff e della community è fondamentale. I Raptors si impegnano ad aderire alle linee guida sulla salute pubblica e alle direttive del governo volte a prevenire la diffusione di COVID-19″.

Stagione NBA a rischio, ancora nessuna decisione sulla ripresa delle partite

Dopo quasi due mesi i giocatori dei Raptors potranno tornare ad allenarsi su parquet. La squadra, nonostante l’abbandono estivo di Danny Green e, soprattutto, di Kawhi Leonard stava difendendo la seconda posizione della scorsa stagione. Pascal Siakam e compagni si avviavano a fare un eccellente cammino ai playoffs, dopo quello che ha portato al titolo lo scorso anno.

Sulla ripresa della stagione, o anche solo della post-season, non c’è ancora  nulla di ufficiale. E’ dei giorni scorsi l’idea di giocare i playoffs a Orlando (a Disney World per la precisione), ma sono ancora solo ipotesi. Lottery e il draft potrebbero essere spostati ad agosto.

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