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NBA, Trae Young e gli Hawks fuori a un passo dalle finali: “Peccato per l’infortunio, torneremo”

di Michele Gibin

Dopo la sconfitta di gara 6 dei suoi Atlanta Hawks contro i Milwaukee Bucks, Trae Young ha solo un rimpianto e una sola promessa da fare.

Il rimpianto, inevitabile, è per l’infortunio che gli ha impedito di giocare gara 4 e gara 5 della serie, e che è probabilmente costato la vittoria ai suoi in gara 3 quando Young ha dovuto lasciare il campo nel quarto periodo.

La promessa è che per un gruppo giovane e di talento come gli Atlanta Hawks, il bello sia solo iniziato.

Trae Young ha stretto i denti ed è sceso in campo in gara 6, potenzialmente l’ultima partita della stagione per Atlanta, nonostante il dolore al piede destro e l’evidente disagio, la star degli Hawks ha chiuso con 14 punti e 9 assist ma senza segnare da tre punti, e con appena 4 su 17 al tiro. Lo 0 su 6 da dietro l’arco ha impedito a Young di rendersi davvero pericoloso in attacco, viste le difficoltà nei cambi di direzione. In difesa i Bucks sono stati spietati nell’attaccarlo uno contro uno con Jrue Holiday, Pat Connaughton e persino Jeff Teague.

Per me è stato davvero frustrante non poter giocare in gara 4 e gara 5, e anche stasera non poter essere al meglio. Ho lottato e dato tutto quello che potevo per la mia squadra. Non essere stato al 100% quando era il momento è stata la cosa più dura“.

Nonostante tutto, sento dal profondo del cuore che qui ci ritorneremo“.

Dopo la partita Nate McMillan ha preso Trae Young a esempio del carattere della sua squadra: “Ho detto ai ragazzi che usciamo senza rimpianti, abbiamo dato tutto quello che avevamo dentro. E’ quello che ha fatto Trae, dal suo infortunio non ha potuto allenarsi, a fine partita era esausto. Abbiamo svuotato per intero i serbatoi, tutti“.

Trae Young è nato per giocare i playoffs“, ancora coach McMillan Un giocatore in grado di segnare tanti punti e di creare tanti buoni tiri per gli altri, e che ha una grandissima fiducia e gioca senza paura. Non si è tirato indietro di fronte ad alcuna sfida, raddoppi, difensori più grossi e fisici… e lui ha sempre trovato il modo di essere efficace. Young ha davvero a cuore la sua squadra e vuole solo vincere“.

Tra Trae Young e coach Nate McMillan è dunque amore conclamato. L’ex coach di Pacers e Blazers era subentrato a Lloyd Pierce a inizio marzo quando questi era stato allontanato anche a causa di un rapporto non ideale con Young. McMillan è ancora formalmente il sostituto ad interim di Pierce e la sua permanenza ad Atlanta non è scontata, nonostante i grandi risultati.

Non lo vedo certo come un allenatore ad interim...” dice Trae Young “Penso che non lo sarà ancora a lungo“.

Ho imparato che vincere ai playoffs è durissima“, ancora Young, che ha chiuso i suoi primi playoffs in carriera a 28.8 punti e 9.5 assist di media a partita “E’ stata una grandissima esperienza, bisogna proprio passarci. Chris Paul non era mai andato in finale prima di oggi in 16 anni“.

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