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Twolves, tra Randle e Gobert “nessun problema” dopo il diverbio in campo

di Michele Gibin

Il diverbio tripartito in campo tra Julius Randle, Rudy Gobert e Anthony Edwards nel finale della partita poi persa per 110-105 contro i Toronto Raptors, e per di più avvenuto in diretta e in pieno favor di telecamera, ha turbato i Minnesota Timberwolves che hanno pensato bene di intervenire, per appianare le divergenze.

Il diverbio è nato a seguito di una giocata offensiva dei Twolves a 5 minuti dalla fine della partita contro Toronto. Sul punteggio di 95-95, Julius Randle non ha voluto platealmente servire Gobert che aveva preso ottima postizione sotto canestro contro Scottie Barnes, Randle ha fatto cenno al compagno di squadra di togliersi di mezzo per attaccare uno contro uno Jakob Poeltl, non certo un mismatch rispetto a quello creato dal francese. Non avendo ricevuto, Gobert ha tardato a uscire dall’area dei 3 secondi commettendo un’infrazione, e quindi una palla persa.

Il carico da novanta alla situazione ce lo ha messo Anthony Edwards, che per qualche motivo ha preferito prendersela – sempre platealmente – con Gobert che aveva decisamente meno colpe rispetto a Randle, autore della lettura sbagliata e che aveva fermato il possesso per palleggiare inutilmente a difesa schierata fronte a canestro. Minnesota ha perso la settima partita della sua stagione a fronte di 8 vittorie, una partenza più lenta rispetto alla passata stagione e un primo bilancio negativo della trade con cui a settembre avevano ceduto Karl-Anthony Towns ai New York Knicks, in cambio di Julius Randle e di Donte DiVincenzo.

Dopo la partita, Rudy Gobert si è preso la sua parte di colpa: “Per un veterano che dovrebbe dare l’esempio la mia reazione non è stata un buon esempio. Ho lasciato che le mie emozioni avessero la meglio e mi dispiace per questo. Ma i ragazzi qui mi conoscono e sanno che si tratta solo di un momento, e che tutto quello che faccio lo faccio per i miei compagni e per vincere le partite“. E il giorno dopo il KO a Toronto, la squadra ha tenuto una riunione a porte chiuse per parlare dell’accaduto e appianare la cosa tra Gobert, Randle e Edwards. “Rudy è un grande compagno di squadra e io non ho alcun problema con lui. Non c’è animosità o altro, è solo basket e le famiglie perfette non esistono” ha assicurato Julius Randle.

Tutto bene quindi? Solo a parole. La convivenza tecnica tra Randle e Gobert, che si sapeva sarebbe stata faticosa, tale si sta rivelando a livello statistico. Il quintetto base Conley-Edwards-McDaniels-Randle-Gobert di Minnesota viaggia a +4.9 di plus\minus per 100 possessi, una differenza in negativo evidente rispetto a quintetti in cui Naz Reid è impiegato come secondo lungo, specialmente accanto a Rudy Gobert. Il quintetto con Reid e Gobert e con Conley, McDaniels e Nickeil-Alexander Walker viaggia a +25.7 di plus\minus per 100 possessi ed è uno dei più utilizzati da coach Chris Finch quando Edwards è in panchina. Un altro quintetto alternativo, con Gobert e Reid e con DiVincenzo (in piena crisi al tiro da tre peraltro), Edwards e McDaniels viaggia con +19.7 di plus\minus, sempre per 100 possessi.

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