Ha fatto grande notizia giovedì l’annuncio del ritiro di Tyrell Terry, ex seconda scelta dei Dallas Mavericks al draft NBA 2020, a soli 22 anni.
Il prodotto di Stanford ha spiegato la sua decisione in un post su Instagram, e ha reso pubblici i suoi gravi problemi di ansia, amplificata dalla sua professione di giocatore professionista. “Oggi ho deciso di lasciare andare questo gioco che ha formato gran parte della mia identità. Qualcosa che ha guidato il mio cammino sin dai primi passi. E mentre ho raggiunto traguardi incredibili, creato ricordi indimenticabili e fatto amicizie che dureranno per tutta la vita… ho anche vissuto i momenti più bui della mia vita. Al punto che invece di rafforzarmi, ha cominciato a distruggermi“.
“Al punto da iniziare ad avere disprezzo per me stesso e il mio valore come persona (…) pensieri negativi, svegliarsi ogni mattina con un senso di nausea e questo peso opprimente sul petto, così pesante da essere troppo per me da sopportare. Questa è solo una breve descrizione dell’ansia che questo sport mi ha provocato (…) e non posso continuare a lottare oltre per qualcosa che non amo più fare“.
“Per tanti passerò per bidone, per uno spreco di talento. E forse è così se pensiamo al solo basket. Ma sono i grandi fallimenti che ci guidano ai più grandi successi nella vita, la fuori nel mondo per me c’è di più e non vedo l’ora di iniziare a esplorare. E per la prima volta, trovare la mia identità lontano da un campo da basket“.
Tyrell Terry ha giocato 11 partite nella NBA durante la stagione 2020-21 con i Mavs e appena 2 l’anno successivo con i Grizzlies, e al college ha giocato una stagione a Stanford prima di dichiararsi eleggibile al draft.

