Home NBA, National Basketball AssociationNBA NewsJazz: Mitchell e Gobert attaccano dopo il KO coi 76ers: “Arbitri, così non va”

Jazz: Mitchell e Gobert attaccano dopo il KO coi 76ers: “Arbitri, così non va”

di Michele Gibin
Utah Jazz Philadelphia 76ers

E’ quasi ingiusto che al termine di una partita così bella, una delle migliori di questa regular season, gli Utah Jazz debbano recriminare per l’arbitraggio, ma è quello lo stato d’animo di Donovan Mitchell e compagni dopo la sconfitta rimediata ai tempi supplementari contro i Philadelphia 76ers a Philly.

131-123 il risultato finale dopo 53 minuti di basket. Con 40 punti e 19 rimbalzi Joel Embiid ha la meglio su Rudy Gobert, dall’altra parte Donovan Mitchell chiude con 33 punti ma esce sconfitto, per Utah si chiude con un record di 1-3 un ciclo di quattro trasferte prima della pausa per l’All-Star Game, e forse anche questo incide sull’umore dopo la partita.

Una partita che i Jazz conducevano di 3 punti (118-115) prima che Embiid si inventasse a 6 secondi dalla fine un canestro da tre difficilissimo, da fermo dopo essersi complicato la vita contro Bojan Bogdanovic. L’ultimo tiro per Utah è di Mike Conley che non trova il canestro per un soffio sulla sirena con un runner di mano destra.

Al supplementare i Jazz segnano soli 5 punti ed è qui che gli animi si scaldano: sul +3 Sixers (126-123) Embiid raccoglie un errore di Tobias Harris e sale per appoggiare a canestro, sbaglia e si lascia cadere in maniera abbastanza goffa, ma abbastanza convincente da indurre gli arbitri al fischio (il contatto con Gobert c’è, comunque). Una chiamata che fa infuriare Mitchell che rimedia due falli tecnici in pochi secondi e viene espulso, mentre i 76ers amministrano il vantaggio dalla lunetta.

Jazz-76ers, Mitchell dopo la gara: “Arbitri? Cosa sta sfuggendo di mano contro di noi”

E Mitchell non usa mezzi termini neppure dopo la gara per esprimere la sua frustrazione: “E’ dura per noi andare in campo e competere così duramente, per poi vedere che una partita ci viene tolta così dalle mani. Io non parlo mai degli arbitri, potrei dire anche oggi che avremmo potuto fare meglio ma la realtà e che con noi la cosa sta sfuggendo di mano. E noi siamo corretti, non piangiamo con gli arbitri, non ci lamentiamo e forse è proprio per questo che veniamo puniti, chissà. La verità è che questa partita noi l’abbiamo vinta“.

Il riferimento a Joel Embiid e alle sue “sceneggiate” con gli arbitri non è neppure così velato. Lo stesso Embiid ai supplementari dopo il fischio contro Gobert e le proteste aveva chiesto platealmente il fallo tecnico contro i Jazz e Mitchell.

Questo trattamento si verifica sistematicamente, per noi. La domanda è: possiamo farci qualcosa? Siamo la prima squadra in classifica nella NBA (…) quello che accade mi disgusta, sono abbastanza stanco, lo siamo tutti qui. Questa cosa mi tormenta e la NBA dovrebbe fare qualcosa“. Quel che inquieta Mitchell è il dubbio che i Jazz non godano di abbastanza credito verso i fischietti, rispetto alle altre forze della NBA che dei Jazz saranno avversarie quando conterà davvero, ai playoffs.

Utah Jazz furiosi con gli arbitri, Gobert: “Qualcuno non vuole vederci vincere?”

Rudy Gobert rilancia le parole del compagno e parla di “cose che ad altri sono concesse” e ai Jazz no: “Non riceviamo gli stessi fischi che altre squadre ricevono. Sappiamo che siamo gli Utah Jazz e forse ci sono persone che non vogliono vederci arrivare fino in fondo, come invece possiamo fare. Una cosa deludente“. Il francese cita poi almeno tre occasioni in cui a suo dire gli arbitri non hanno concesso un fallo a Utah, che dal campo era apparso evidente. Gli Utah Jazz hanno tirato 19 tiri liberi contro i 35 dei 76ers, di cui 13 per il solo Embiid.

Siamo troppo buoni, Mike (Conley, ndr) non ha mai preso un fallo tecnico in carriera e quindi non lo rispettano“, tuona ancora Rudy Gobert.

Per coach Quin Snyder, che all’All-Star Game di Atlanta allenerà Team LeBron, c’è molta frustrazione in squadra: “E’ dovuta al fatto di avere davanti qualcosa che non è sotto il tuo controllo. Credo che (Mitchell, ndr) sia risentito per alcuni non fischi nei suoi confronti“.

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