La vendita dei Boston Celtics, o meglio delle quote di maggioranza della squadra ora in controllo della famiglia Grousbeck, inizierà ufficialmente il 23 gennaio con – per così dire – l’apertura delle buste con le prime offerte.
La famiglia Grousbeck che detiene il pacchetto maggioritario della franchigia aveva comunicato dopo le NBA Finals 2024 e la vittoria del titolo NBA numero 18 della storia, la volonta di cedere le proprie quote entro il 2025. Wyc Grousbeck dovrebbe restare come dirigente al massimo fino al 2028 per garantire la continuità, sempre secondo i piani.
Il modello per la vendita dei Celtics potrebbe essere quello di una scalata progressiva dei nuovi investitori, spalmata su più anni sul modello – non proprio felice – della vendita dei Minnesota Timberwolves e delle Minnesota Lynx da Glen Taylor al duo Marc Lore e Alex Rodriguez. Vendita che è al momento saltata dopo tre anni di passaggi. La differenza sostanziale con Minnesota sarebbe che i Celtics cercheranno subito un acquirente per la maggioranza del pacchetto proprietario, e che vorrano fare in fretta: il primo round si potrebbe chiudere già nella primavera del 2025, e come riportato dal Boston Globe la famiglia Grousbeck sarebbe “soddisfatta del livello d’interesse emerso“.
Pubblicamente e a oggi, il solo già proprietario di minoranza Steve Pagliuca è emerso come potenziale acquirente. Robert Hale, altro azionista di minoranza, si era detto possibilista a ottobre mentre l’interesse della famiglia Bezos, non nella persona di Jeff Bezos ma del fratellastro Mark, è rimasto per ora poco più che un rumor.
I Boston Celtics hanno un valore di mercato stimato in 5.6 miliardi di dollari secondo le ultime classifiche.
