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Warriors, Curry avverte Kuminga: “Lo aspettiamo, farà ciò che ci si attende da lui”

di Michele Gibin
curry kuminga

Jonathan Kuminga è stato il convitato di pietra al Media Day 2025 per pochi intimi (sono 12 i giocatori sotto contratto a oggi) dei Golden State Warriors, e i senatori della squadra – cioè tutti vista l’età media del roster – non hanno voluto parlare per lui e rinviato ogni valutazione a quando Kuminga potrà parlare in prima persona. A Golden State o altrove.

Le trattavite per i contratti sono sempre ardue, e ognuno si fa la propria idea, ci sta. Alcune cose sono immediate da comprendere, altre meno e questa situazione particolare è una di quelle. Ma quando (Kuminga, ndr) sarà qui dovrà fare il professionista e fare esattamente ciò che ci si attende da lui, approfittare delle occasioni che avrà e aiutarci a vincere” ha detto Stephen Curry sull’empasso contrattuale tra gli Warriors e Jonathan Kuminga. L’ala è restrictred free agent e con il mercato che si è presto spento con pochissime squadre con sufficiente spazio salariale, gli Warriors hanno potuto giocare al ribasso con un giocatore mai davvero al centro del piano e del progetto tecnico di Steve Kerr. Kuminga lo sa bene e con il suo agente non ha accettato la miglior offerta possibile di Golden State, un 2+1 con team option e cifre lontane da quanto chiesto e desiderato.

Il 1 ottobre scadrà il termine per la firma (o meno) della qualifying offer annuale, l’impressione è che Kumiinga finirà per restare ancora un anno a San Francisco per poi diventare free agent di nuovo nel 2026. E questa volta senza condizioni.

E’ una situazione in cui sai che c’è un compagno di squadra che sta cercando di capire cosa succederà, e noi ne abbiamo il massimo rispetto” ancora Stephen Curry “Si risolverà in un modo o nell’altro, e quando sarà di nuovo qui noi ci aspettiamo da lui che sia concentrato e che faccia ciò che serve. Ciò che so per certo è che lui non vuole essere d’intralcio a nessuno. Poi, parlerà lui in prima persona, può farlo“.

Anche Jimmy Butler ha mandato messaggi di vicinanza a Kuminga: “Gli vogliamo tutti bene e vogliamo che sia felice in primis lui, e quindi la squadra. Lasciamo quindi che ne discutano, io spero che si risolva tutto perché dopo 15 anni so che cosa vuol dire“.

I Golden State Warriors hanno nel frattempo messo ufficialmente sotto contratto Al Horford e Gary Payton II, da tempo accordatosi con la squadra, con un pluriennale i cui dettagli si sapranno solo dopo la risoluzione dell’affare Kuminga. I prossimi passaggi per completare il roster saranno le firme di De’Anthony Melton, e la possibilità di mettere sotto contratto anche Seth Curry che dopo tanti anni potrebbe trovarsi in squadra con il fratello maggiore Steph.

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