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Warriors, Curry: “Recupero più lento” e Kerr fa confusione su Porzingis

di Michele Gibin

I Golden State Warriors hanno perso in casa per 129-101 contro i Los Angeles Lakers ma le notizie più importanti arrivano da fuori, dall’infermeria con le condizioni di Kristaps Porzingis e Stephen Curry.

Curry ha parlato del suo problema persistente al ginocchio destro, il cosiddetto “ginocchio del corridore” che genera dolore e infiammazione al tendine rotuleo. Così Steph durante la partita contro i Lakers: “Ci vorrà più del previsto, è un infortunio strano e non si capisce bene come si risolverà. Giorno per giorno è diverso, sono riuscito a stare bene per più giorni di fila e quindi spero che possa riuscire a tornare il prima possibile. Nel frattempo resto attivo e rinforzo le altre parti del corpo perché so che una volta rientrato sarà uno sprint fino ai playoffs. E so che dovrò sopportare il fastidio ma sarebbe meglio risolvere, per evitare che possa peggiorare“.

Insomma, notizie tutt’altro che buone per i Golden State Warriors che a un mese e mezzo dalla fine della regular season dovranno solo capire da che posizione partiranno ai play-in. Il sesto posto dei Los Angeles Lakers è ora lontano 4.5 gare e al settimo posto ci sono i Phoenix Suns. Il vantaggio è che nel frattempo anche LA Clippers e Portland Trail Blazers hanno rallentato, anch’esse alle prese con gli infortuni a Kawhi Leonard e Deni Avdija.

La seconda cattiva notizia riguarda Kristaps Porzingis. Il lettone è arrivato alla trade deadline del 5 febbraio scorso e ha giocato una sola partita da quel momento per gli Warriors. Un cameo prima di fermarsi di nuovo per una malattia non meglio precisata e su cui persino coach Steve Kerr ha contribuito a fare confusione. Appena due giorni fa parlando a una radio locale di San Francisco, Kerr aveva raccontato di aver chiesto al Gm degli Atlanta Hawks Onsi Saleh, ex dirigente Warriors, se il malanno che ha colpito Porzingis di recente fosse dovuto alla POTS, la sindrome cronica di cui il giocatore lettone soffre da un anno circa. “E lui mi ha detto che no, non c’entrava nulla (…) quello che ha avuto ad Atlanta non è ciò che lo sta tenendo fuori adesso“, così Kerr due giorni fa.

Parole su cui il coach ha fatto retromarcia totale sabato: “Ho fatto dei commenti stupidi su cose su cui non sono qualificato a parlare. Mi dispiace e ritiro tutto, non avrei dovuto commentare. Ci sono gli esperti per queste cose e dovrebbero parlare loro“. Steve Kerr ha poi spiegato che Kristaps Porzingis ha un problema di salute “dovuto a un virus” e che si sta riprendendo, e che occorreranno ancora dei giorni per tornare ad allenarsi.

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