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NBA, solo un blackout a New Orleans ferma Stephen Curry: “Questa mi mancava…”

di Michele Gibin
Stephen Curry

Per fermare Stephen Curry l’unica cosa da fare è… spegnere le luci dell’arena.

E’ quello che è successo, ovviamente a causa di un problema tecnico, allo Smoothie KIng Center di New Orleans nel terzo quarto della partita tra Golden State Warriors e i Pelicans padroni di casa. Con gli Warriors in vantaggio per 77-71 con 3:57 ancora da giocare, le luci dell’arena si sono abbassate di colpo per qualche secondo lasciando tutto al buio, proprio mentre Curry tentava un tiro da tre punti.

Fino a quel momento, Steph aveva segnato 35 punti con già 8 triple mandate a bersaglio. Dopo l’interruzione Curry si è raffreddato chiudendo con 1 su 11 al tiro e 37 punti, e senza più segnare da tre. Un passaggio a vuoto che è costato la partita agli Warriors, battuti per 108-103 da un grande Lonzo Ball (33 punti con 7 su 13 al tiro da tre).

Sconfitta abbastanza indolore per gli Warriors, che 24 ore prima avevano vinto sempre contro i Pelicans (41 punti per Curry) e tenuto lontani dalla zona play-in Zion Williamson e compagni. Con 6 partite ancora da giocare, i Golden State Warriors (33-33) hanno ancora 3 gare di vantaggio sui Pelicans e un ultimo scontro diretto da giocare, una distanza che si può considerare di sicurezza.

Coach Steve Kerr ha parlato nel post gara di una squadra stanca. Nel quarto quarto gli Warriors hanno segnato 24 punti contro i 33 dei Pelicans, non sono bastate 20 triple segnate di squadra e 26 punti per Andrew Wiggins. Senza James Wiseman, Kelly Oubre Jr e Eric Paschall le rotazioni per Golden State sono inoltre ridotte al minimo.

La compagnia che gestisce l’arena dei Pelicans ha giustificato l’incidente come un “guasto temporaneo”, di cui è già stata identificata la causa. “E’ stato strano, non come il SuperBowl 2013 (quando la corrente mancò per oltre 30 minuti, ndr) ma strano comunque. Per noi è stata una partita difficile“, così Stephen Curry a fine gara.

I Golden State Warriors avranno ora due partite sulla carta facili contro i modesti Oklahoma City Thunder, al momento Golden State occupa l’ottava posizione a Ovest davanti a Grizzlies e Spurs e se la stagione finisse oggi dovrebbe vedersela ai play in contro i Portland Trail Blazers (36-29).

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