Dopo la grande prestazione di Jordan Poole, a Steve Kerr è stato chiesto se avesse intenzione di far partire in quintetto JP al posto di Klay Thompson. Il coach degli Warriors ha dichiarato di non averci mai nemmeno pensato.
La partita di Jordan Poole
Questa notte il Chase Center ha ospitato l’incontro tra Golden State Warriors e San Antonio Spurs. La squadra texana veniva da una grande vittoria contro i Milwaukee Bucks, mentre i Dubs da una sconfitta contro i Sacramento Kings. I campioni in carica si sono presentati alla partita senza Klay Thompson, che si è preso una giornata di riposo, ma sono comunque riusciti a vincere l’incontro 95-132 grazie a una prestazione grandiosa di Jordan Poole.
Poole questa notte ha sostituito Klay in quintetto. Nei 29 minuti in campo ha segnato ben 36 punti (record stagionale) con il 65% dal campo, conditi da 2 rimbalzi, 2 assist, 3 palle recuperate e 0 palle perse. “Sono stato aggressivo, giocando come so. Abbiamo giocato una partita ieri e avevamo bisogno di venire fuori vincendo.” queste le parole di Poole.
Questa partita ha dimostrato il grande impatto che Poole può avere sia dal primo minuto che dalla panchina. Il giocatore si sta dimostrando la chiave per risolvere il problema che Golden State ha con la sua second unit. Quando Poole fa male la panchina fa male e quando fa bene anche la panchina fa bene. Difatti stanotte la second unit ha combinato per ben 64 punti.
Le parole di Steve Kerr
Nel post partita a coach Steve Kerr è stato chiesto se avesse pensato di inserire Jordan Poole nel quintetto al posto di Klay Thompson: “No, non ci ho mai pensato. Il nostro quintetto, incluso Klay è andato molto bene. Penso che il problema più grande sia trovare le giuste combinazioni in uscita dalla panchina.”
Infatti il quintetto iniziale di Golden State è tra i migliori della Lega, ma comunque la squadra ha il record negativo di 6-8. Jordan Poole potrebbe essere la chiave per risolvere il problema che Golden State ha con la sua second unit. Fino ad ora in stagione quando JP ha fatto male anche la panchina ha fatto male e quando ha fatto bene anche la panchina ha fatto bene. Difatti stanotte la second unit ha combinato per ben 64 punti.
C’è anche da dire che il ritorno di Donte DiVincenzo è stato un importante fattore per la panchina degli Warriors soprattutto dal punto di vista difensivo.

