Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State Warriors Warriors, Curry: “Diciamo tutte le cose giuste. Ma quando iniziamo a farle?”

Warriors, Curry: “Diciamo tutte le cose giuste. Ma quando iniziamo a farle?”

di Giacomo Zingaro
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I Golden State Warriors hanno subito una brutta sconfitta in rimonta nella partita giocata questa notte al Chase Center contro i Brooklyn Nets, per 120-116, dopo aver avuto un vantaggio in doppia cifra nel corso dell’ultimo quarto.

Si tratta della terza volta consecutiva che la squadra di Kerr non riesce a gestire un vantaggio cospicuo per poi concludere la partita con una sconfitta. Dopo la sfida contro la squadra di Kyrie Irving, il record della franchigia di San Francisco è di 23 vittorie e 24 sconfitte, per questo motivo è necessaria una rapida inversione di rotta se i campioni in carica vogliono evitare lo spauracchio play-in.

Warriors, Curry e Green commentano la sconfitta contro i Nets

Il primo a parlare dopo la rimonta subita dagli Warriors questa notte è stato il leader della franchigia campione in carica, Stephen Curry, che ha subito evidenziato la necessità di alzare il livello come collettivo e di iniziare a fare le cose giuste. “Le cose che ci diciamo sono giuste, dobbiamo iniziare ad applicarle però. E’ necessario che tutti quanti alzino il livello, non si risolve questa situazione con le giocate di un singolo.”

Il vincitore del premio di MVP dello scorse finals ha sottolineato che la sconfitta è una sensazione terribile e che è nelle possibilità di Golden State fare meglio. “Perdere è una sensazione terribile, odio questa sensazione. Dobbiamo fare qualcosa e nessuna pensa che non siamo in grado di farlo. Deve essere la nostra sfida.”

Anche Draymond Green ha rimarcato il concetto, attribuendo alla difesa la colpa di queste sconfitte. “Giochiamo bene difensivamente solo a tratti, ma se si vuole vincere è necessario farlo per tutti i 48 minuti.”

Della stessa opinione dell’ex Michigan State coach Steve Kerr che ha posto anche l’attenzione sulla mancata solidità offensiva degli Warriors nei momenti decisivi della partita. “Puoi vincere le partite solo se sei solido in entrambe le metà campo. Penso che non abbiamo attaccato bene e dobbiamo allenarci per farlo. Dobbiamo essere più fluidi e andare avanti”

Nel discorso post partita Kerr si è soffermato anche sul cambio nel quintetto iniziale che ha visto per la quarta volta consecutiva Jordan Poole tra i partenti a discapito di Kevon Looney.

Steve Kerr, le parole sul quintetto “piccolo”

“Possiamo ottenere tiri migliori giocando con 5 piccoli, grazia alla capacità di tirare da fuori e alla possibilità di battere il proprio uomo che ognuno degli elementi del quintetto ha.” Questa è stata la risposta di coach Steve Kerr ai giornalisti che gli hanno chiesto il motivo per cui Poole è entrato a far parte del quintetto titolare al posto di Looney

Poole viaggia a 26.9 punti di media quando parte titolare, compresi i 32 punti realizzati nell’ultimo successo Warriors contro i Cavs, rispetto ai 15.2 partendo da sesto uomo. Secondo l’allenatore nato a Beirut la differenza di questa numeri è spiegabile con la presenza in campo di Steph Curry che garantisce a Poole maggiore spazio a disposizione. “Ha molto spazio a disposizione quando gioca con Steph, in quanto ha meno difensori su di lui. Questo quintetto ci costringe a lottare maggiormente in difesa ma è una cosa che dobbiamo e sappiamo fare.”

Kerr ha anche speso parole al miele per Looney affermando che è un giocatore molto professionale in grado di farsi trovare pronto in ogni circostanza. “E’ un giocatore che sa sempre farsi trovare pronto, sono molto contento di allenarlo e ho apprezzato molto la sua partita di ieri sera nella quale è stato decisivo per la vittoria.”

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