Appena 12 mesi fa il proprietario degli Washington Wizards Ted Leonsis inaugurava l’avveniristico nuovo quartier generale della squadra, e pronosticava per John Wall, Bradley Beal, Otto Porter Jr e Dwight Howard una stagione da “almeno 50 vittorie” e la finale della Eastern Conference come obiettivo stagionale minimo.
La stagione della maturità per uno dei back-court più talentuosi della NBA si trasformò rapidamente in un incubo ad occhi aperti. Tra infortuni, dissidi interni e poca difesa l’annata degli Wizards naufragò appena lasciato il porto, senza possibilità di recupero.
A pagare le conseguenze di una stagione tanto negativa alcuni giocatori (Porter Jr, girato ai Chicago Bulls in cambio di giocatori non più nemmeno a roster), e lo storico general manager Ernie Grunfeld, licenziato ad aprile. La ferma determinazione di Mr. Leonsis di affidare il front office ad un” pezzo da 90″ si e infranta contro i no di Masai Ujiri dei Toronto Raptors e Tim Connelly dei Denver Nuggets, ed il proprietario degli Wizards ha affidato l’incarico pieno a Tommy Sheppard, uomo di fiducia e che ben si è comportato in due mesi da general manager ad interim.
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“Ho voluto vedere cosa fosse in grado di fare (Sheppard, ndr)” Così Ted Leonsis a Adrian Wojnarowksi di ESPN “Ho voluto valutare il suo operato al draft, ho voluto sapere quale fosse il nostro piano A, il piano B eccetera. Tommy ha deciso che l’obiettivo sarebbe stato arrivare a giocatori giovani ed accumulare asset (…) il nostro obiettivo è prendere giocatori che si possano integrare al meglio nel nostro sistema, che si lascino allenare e che possano crescere“.
Assieme a Sheppard troveranno posto nel rinnovato front office degli Washington Wizards l’ex capo allenatore di Georgetown John Thompson III e Sashi Brown, ex vice presidente esecutivo dei Cleveland Browns della NFL. L’ex allenatore degli Hoyas sarà a capo del “athlete development and engagement department”, mentre Brown sarà un alto dirigente per Monumental Baskettball, il gruppo che gestisce Wizards, Mystics e Capital City Go-Go (D-League).
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In due mesi di lavoro, Tommy Sheppard ha rimodellato profondamente la squadra, rinunciando a giocatori come Dwight Howard, Bobby Portis, Jabari Parker e Tomas Satoransky, e rifirmando il giovane talento Thomas Bryant con un contratto triennale. Dal draft il prodotto di Gonzaga Rui Hachimura (scelto con la chiamata numero 9) promette di essere una sorpresa nella sua prima stagione. L’altro rookie Admiral Shofield da Tennessee ed i secondo anno Troy Brow Jr. e Moe Wagner troveranno spazio nelle rotazioni di coach Scott Brooks.
In attesa del recupero di John Wall, accanto a Bradley Beal opereranno i veterani Ish Smith e Isaiah Thomas.
Le fortune degli Washington Wizards nei prossimi due anni si giocheranno comunque sull’asse Beal-Wall. Sheppard non ha esitato un secondo nel proporre a Bradley Beal un’estensione contrattuale al massimo salariale da 111 milioni di dollari in tre anni, con lo scopo di blindare la star da Florida per le prossime cinque stagioni (l’attuale contratto di Beal scadrà nel 2021) e farne il vero uomo franchigia.
“Dovremo dimostrare a Bradley Beal che saremo in grado di ricostruire la squadra nel modo giusto” Così Sheppard, anticipando il pensiero di Beal che attenderà sviluppi prima di prendere una decisione sul rinnovo.
With two years, $55.8M left on current deal, John Wall out with Achilles injury and significant work to be done on roster, Sheppard understands why Beal may pause. "We need to show him that we are about building this the right way," Sheppard tells ESPN. https://t.co/QbTWeBKlKT
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Sheppard, Leonsis e gli Wizards seguono quotidianamente la riabilitazione dello sfortunato John Wall, mentre l’ex Kentucky entrerà quest’anno nel primo anno di contratto della “supermax extension” firmata due estati fa. Al termine della stagione 2016\17, Wall era una delle point guard più forti e celebrate della lega, ma 24 mesi di infortuni (ginocchia, piede e per ultima la rottura del tendine d’Achille della gamba destra), ne hanno fortemente limitato impatto e prestazioni.
L’infortunio terrà fuori John Wall per l’intera stagione 2019\20, una stagione che per Washington si preannuncia lunga e piena di sconfitte. La decisione di Bradley Beal condizionerà il futuro degli Wizards, l’obiettivo di Ted Leonsis è quello di una ricostruzione rapida che possa contare sul talento dei due All-Star: “Apprezzo la capacità di Sheppard di muoversi nella NBA di oggi, e di vedere al di là della semplice squadra di pallacanestro. Credo fermamente che le cose si possano fare presto e bene, ne abbiamo le capacità, ne abbiamo i mezzi e la tecnologia“.
“Con Brad (Beal, ndr), e se riusciremo a recuperare John (Wall, ndr) e sviluppare il talento dei nostri giovani, e nel frattempo limare il nostro salary cap, perché non possiamo fare in fretta? Non dobbiamo più aspettare altri 5 anni, come quando scegliemmo Wall e Beal, possiamo accelerare il processo“

