Home NBA, National Basketball AssociationNBA News“Zion porterebbe i Knicks dall’inferno al paradiso” Parola dell’Hall of Famer Earl Monroe

“Zion porterebbe i Knicks dall’inferno al paradiso” Parola dell’Hall of Famer Earl Monroe

di Lorenzo Brancati
zion williamson Duke

Sarebbe come fare un salto in paradiso” Così Earl Monroe ha commentato un eventuale approdo di Zion Williamson ai New York Knicks.

Monroe, leggenda dei Knicks ed hall of famer dal 1990, ha portato un titolo NBA nella Grande Mela nel 1973, l’ultimo della franchigia. In squadra con Wilt Frazier, sconfisse alle Finals i Los Angeles Lakers di Wilt Chamberlain e Jerry West.

I Knicks avevano appena vinto un primo titolo, nella stagione 1969\70. In quel decennio era dunque molto chiaro cosa servisse per vincere, sia all’organizzazione, che ai giocatori. Per questo le parole di Monroe fanno sognare i tifosi newyorkesi.

Amerebbero il suo gioco e sono davvero pronti per questo ragazzo. Se dovesse veramente finire a New York, sarebbe incredibile per i tifosi” Così il quattro volte All-Star ha concluso la sua dichiarazione al microfono di Alex Kennedy, per Hoops Hype.

La fisicità esagerata di Zion Williamson sembra non preoccupare più gli executive NBA

Negli ultimi anni, fin da quando tutto il mondo della NBA ha iniziato a notarlo in High School, si è parlato del fisico di Zion. Se da un lato ha sempre destato stupore e ammirazione, dall’altro ha preoccupato gli addetti ai lavori delle squadre della Lega.

A 18 anni, Williamson 129 chili, una massa davvero importante anche per una stazza di 201 cm, capace di far sembrare molto, molto esili i suoi colleghi alle scuole superiori e al college.

I dubbi riguardo tutto questo erano tanti: in che stato può arrivare un fisico del genere sostenendo i ritmi NBA anche solo fino a 25 anni? Il gioco messo in mostra dal giovane talento, tra le altre cose, non è affatto statico, ma fortemente dinamico. Questo si presentava come un ulteriore pericolo per la sua situazione apparentemente al limite.

Ancora Alex Kennedy ha riportato:

C’erano alcuni executive preoccupati che il suo peso potesse diventare un rischio? Che, se fuori controllo, lo portasse a infortuni gravi e a ledere il suo atletismo? In ogni caso, dopo aver visto la sua passione per lo sport e la sua dedizione al lavoro, non sono più in dubbio su questo. Si è diffusa la convinzione di poter tenere il suo peso sotto controllo

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