Zion Williamson ha avuto il suo primo assaggio del Madison Square Garden da giocatore NBA nella sconfitta per 122-112 dei suoi New Orleans Pelicans, e quello che ha visto gli è piaciuto, evidentemente.
I Pelicans hanno sprecato con un clamoroso errore difensivo una partita che a meno di 8 secondi dal termine li vedeva avanti di tre punti, 103-100 dopo due tiri liberi di Eric Bledsoe. Sull’ultimo possesso per i New York Knicks, i Pelicans non commettono fallo e Derrick Rose batte facilmente Bledsoe e va a canestro, quando scorge Lonzo Ball staccarsi nell’angolo sinistro dal suo uomo, Reggie Bullock per aiutare. Rose serve subito Bullock che da tre punti segna per il pareggio a 103.
Un errore di lettura grossolano per Ball e Bledsoe, che “sgonfia” la squadra. Dopo l’ultimo tentativo fallito proprio dall’ex Bucks alla fine dei tempi regolamentari, i Knicks aggrediscono l’overtime e lo vincono per 19-9 portandosi a casa il quinto successo di fila.
Un finale di partita che Van Gundy ha definito “frustante” nel post gara, e che ha vanificato una prova da 34 punti, 9 rimbalzi e 5 assist di Zion Williamson, con 13 su 23 al tiro.
“Qui al Madison è il mio posto preferito per giocare a basket. Dopo New Orleans ovviamente“, spiega Zion dopo la partita “C’è un’atmosfera pazzesca, sia che la gente faccia il tifo per te sia che ti fischi contro, New York è The Mecca“.
E in questo momento il Madison Square Garden è tornato a essere l’orgogliosa casa di una squadra, i Knicks di coach Tom Thibodeau, che sta lottando per un posto ai playoffs e addirittura per le prime 4 posizioni nella Eastern Conference. Qualcosa che non accadeva ormai dal 2013. Contro NOLA, Julius Randle ha chiuso con 33 punti (11 su 28 al tiro) e ben 10 assist con 5 recuperi, 18 punti per RJ Barrett e 23 in uscita dalla panchina per Derrick Rose, con 5 assist.
Nonostante la sconfitta che brucia, Zion Williamson si è detto felice della prova della sua squadra: “Il messaggio dopo quell’errore è arrivato forte e chiaro. In quella situazione bisogna sempre tenere a mente che si può commettere un fallo veloce. Però abbiamo lottato e recuperato una partita in cui eravamo stati sotto anche di 15 punti, abbiamo dato tutto“.
Pelicans, Van Gundy: “Perché niente fallo? Non doveva andare così…”
Dopo la partita Van Gundy ha lasciato intendere che la sua scelta fosse stata quella di commettere fallo appena dopo la rimessa dei Knicks sull’ultima azione.
Sul perché Bledsoe non abbia eseguito. mistero: “Abbiamo sbagliato tutti, l’intero possesso. Due sono stati gli errori principali e sappiamo quali sono stati, abbiamo meritato di perdere per questo. Non è come quando un tuo avversario segna un tiro difficile (…) tutto ciò che dovevamo fare era eseguire per altri 7.8 secondi, quando si esce da un timeout si suppone si abbia ben chiaro che cosa bisogna fare. Non è stato così“.

