Tegola in casa Chicago Bulls. Durante il secondo quarto della partita – persa – da Chicago venerdì sera contro i Dallas Mavericks, Joakim Noah è corso negli spogliatoi, molto dolorante, dopo un contatto a rimbalzo con Javale McGee. Domenica è arrivata la diagnosi: lussazione della spalla sinistra (la stessa che si era infortunata il 21 dicembre scorso), 4-6 mesi di stop, e molto probabilmente stagione già finita. Il guaio è che Noah era al centro di insistenti voci di mercato nell’ultimo mese, ora le strategie dei Bulls si complicano.
Il francese è stato per diversi anni leader indiscusso della squadra, durante la lunghissima assenza di Derrick Rose dal parquet, trascinando i suoi Bulls a risultati insperati. Ma in questa stagione, dopo l’avvicendamento in panchina e l’arrivo del nuovo allenatore Fred Hoiberg al posto dell’esonerato Tom Thibodeau, il centro 30enne ha visto il suo minutaggio diminuire drasticamente, a causa della nuova linea di pensiero introdotta dal nuovo allenatore, molto più votata all’attacco. Le sue prestazioni in campo ne hanno ovviamente risentito e, anche in seguito alla crescita del rookie Bobby Portis, i Bulls hanno deciso di guardarsi attorno, alla ricerca di un giocatore più congeniale agli schemi offensivi di coach Hoiberg. Il contratto del francese, un quinquennale da 60 milioni in scadenza quest’estate, di sicuro non aiuta e fa pensare a un futuro lontano dallo United Center.
L’infelicità di Noah quindi non è cosa nuova. Fred Hoiberg ha fatto capire sin dal training camp di voler dare un’impronta più offensiva alla squadra, e questo ha significato la promozione di Mirotic in quintetto e molti più minuti per Doug McDermott, ala tiratrice al secondo anno che sotto la gestione Thibodeau non aveva spazio e che invece adesso sta trovando minuti e una buona continuità di rendimento. Aggiungiamo Gasol, Gibson e il già citato Portis e ci troviamo a parlare di uno dei frontcourt più forti – almeno sulla carta – della lega. Forse anche uno dei più affollati. Noah, in particolare, sembra essere di troppo.
Questo infortunio, però, complica le cose. Se i Bulls vogliono davvero cambiare qualcosa, adesso devono cercare altre strade. Pau Gasol e Taj Gibson (già al centro di tante voci di mercato nell’ultimo periodo) potrebbero essere i nomi caldi del mercato, che si avvicina alla deadline di febbraio. Tifosi dei Bulls, stay tuned!
Per NBAPassion.com
Francesco Gulfo

