Home NBA, National Basketball AssociationApprofondimenti Gli Orlando Magic sono qui per restare. E un dato farà la differenza

Gli Orlando Magic sono qui per restare. E un dato farà la differenza

di Michele Gibin
orlando magic

Ma… gli Orlando Magic?

Volano, sulle ali di Paolo Banchero e Franz Wagner, con l’energia di Cole Anthony, Moe Wagner e Jalen Suggs e grazie a una delle migliori difese della NBA. Contro i non irresistibili Washington Wizards, Orlando ha colto per 139-120 l’ottava vittoria di fila ed è salita a un record di 13 vittorie e 5 sconfitte a Est, i Magic stanno sfruttando senza errori la serie di 6 partite in casa, con un finora perfetto 5-0, e hanno approfittato di un calendario agevole con partite contro Wizards, Hornets, Raptors e Bulls, come le squadre solide devono fare.

Contro Washington, Franz Wagner ha segnato 31 punti con 11 su 14 dal campo, per Jalen Suggs 22 punti e dalla panchina Cole Anthony ha segnato 25 punti con 6 rimbalzi e 5 assist. Suggs e Anthony hanno persino trovato il tempo e l’occasione di rimettere in scena la famosissima sequenza dell’alley oop tra LeBron James e Dwyane Wade dei Miami Heat che furono, con D-Wade in posa con le braccia larghe dopo aver servito LeBron per la schiacciata in contropiede. Questo solo per sottolineare che aria – bellissima – tira in Florida in questo momento dove per la prima volta da tempo immemore, gli Orlando Magic sono la miglior squadra, sopra ai Miami Heat.

E i Magic ci stanno riuscendo nonostante una dose di sfortuna, in termini di infortuni, non trascurabile anche quest’anno. Wendell Carter Jr è ai box per una frattura alla mano, al suo posto stanno sgomitando sotto canestro Moe Wagner e Goga Bitadze, recuperato dai Pacers dove non aveva mai trovato spazio e che sembrava fino all’anno scorso già con un piede fuori dalla NBA. Markelle Fultz ha giocato sole 5 partite ed è out per un infortunio al ginocchio, e Jonathan Isaac sta giocando appena 13 minuti a partita, e non ha giocato le ultime 3 partite.

Coach Jamahl Mosley ha compensato alle assenze con la profondità del roster, che ha pochi rivali nella NBA. Joe Ingles, Anthony Black, Gary Harris e Bitadze hanno trovato minuti accanto a Banchero e Wagner. Dopo due stagioni discrete ma nulla più, per una quinta scelta assoluta al draft, Jalen Suggs ha trovato una sua nicchia in cui eccellere, da point guard secondaria e “bruiser“, giocatore di energia alla Josh Hart. Suggs sta tenendo il massimo in carriera da tre punti, il 36% su oltre 4 tentativi a partita, e va a rimbalzo con efficacia, 5.7 rimbalzi di media per 36 minuti.

Penso che la cosa che ha reso fin qui questa striscia positiva così speciale, e in generale il nostro avvio di stagione, è il fatto che siamo così determinati” ha detto SuggsIn ogni situazione in cui ci siamo trovati, in vantaggio, a inseguire o punto a punto, siamo stati sempre in grado di aggiustare il tiro in corsa perché abbiamo grande attenzione ai dettagli. E questa sta portando tante vittorie“.

Questa partita è stata un buon esempio di come stiamo imparando a giocare assieme” così Franz WagnerNel primo tempo eravamo avanti ma senza giocare come volevamo. E penso che avere sempre questa consapevolezza e fare in modo di coltivarla, sia una buona cosa per noi. Perché il nostro obiettivo è essere una buona squadra quando conterà, ai playoffs, e non all’inizio della stagione“.

Gli Orlando Magic oggi sono terzi nella NBA per percentuale di rimbalzi (52.5%) catturati a partita, secondi per recuperi e terzi per defensive rating. Due dati notevoli vista l’assenza di Wendell Carter Jr e i limiti attuali di Jonathan Isaac. Sono anche quartultimi per palle perse per 100 possessi, sotto-prodotto dell’assenza di una grande point guard e degli esperimenti di coach Mosley con Banchero e Wagner impiegati da point forward, l’ex Duke sta viaggiando a 3.2 palle perse di media.

Paolo Banchero sta però rispondendo presente alla chiamata della seconda stagione NBA, dopo l’anno da rookie of the year. La sua percentuale da tre punti è eccellente (43.6% su 3.2 tentativi di media a partita) e quella dal campo è salita fino al 48.8%, a colpire positivamente, dopo un mondiale FIBA in cui assieme a Team USA aveva sbandato contro Lituania e Canada, è la sua versatilità in difesa. Con Carter Jr, Moe Wagner e Bitadze, Banchero gioca poco da centro e in difesa è spesso accoppiato alle ali avversarie, dove sta reggendo.

La difesa degli Orlando Magic sembra abbastanza versatile e organizzata da poter reggere in regular season fino a fine stagione, i numeri difensivi con Isaac in campo sono impressionanti e c’è da sperare che l’ex Florida State possa trovare più minuti e salute fisica più avanti. Quando Markelle Fultz rientrerà, sarà Anthony Black il sacrificato nelle rotazioni, con Cole Anthony e Jalen Suggs ormai quasi imprescindibili.

Il dato che, se confermato e tutto da confermare, potrebbe “fare” la stagione degli Orlando Magic è però in attacco. Orlando è al momento tredicesima per offensive rating (113.9) e per la franchigia della Florida si tratta di acque quasi inesplorate. Mai nelle ultime 10 stagioni NBA infatti, i Magic erano andati oltre la ventesima posizione per offensive rating, sostanzialmente dopo la fine dell’era Dwight Howard.

Con tali precedenti, per Orlando essere tredicesimi è come per un’altra squadra essere da top 5, forse 3. La Eastern Conference dietro a quella che dovrebbe essere la trinità Celtics-Bucks-76ers è scalabile, con Knicks, Heat, Pacers e Cavs che al momento non sono avanti ai Magic e che stanno affrontando alcuni problemi difensivi e di chimica, come Cleveland. 

You may also like

Lascia un commento