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Patrick McCaw: una crescita inaspettata

di Luca Ballabio
Patrick McCaw

Come abbiamo avuto modo di vedere anno dopo anno, il draft è un momento fondamentale per la crescita o la ricostruzione delle franchigie, ci sono una quantità di variabili imprevedibili, spesso è una vera e propria scommessa. Già è complicato selezionare il giocatore giusto tra le prime scelte, vedi casi come Anthony Bennett o Greg Oden, figuriamoci trovare un giocatore affidabile al secondo giro.

I Warriors, nell’ultimo draft, avevano la scelta numero 30, con la quale hanno preso Damian Jones, vista la mancanza di centri nel roster, e la numero 38 via Bucks che hanno deciso di spendere a favore di una guardia proveniente dall’università di UNLV: Patrick McCaw.

Fin dalla summer league ha fatto vedere buone cose, il ragazzo classe ’95  di Saint Louis infatti è molto versatile: sa difendere, nonostante pesi appena 84 kg per 201 cm di altezza, tira col 35% dal perimetro e col 43.5% dal campo. Ha una media di 14 minuti a partita e ne ha disputate 63, che non è niente male considerando che i Warriors nel ruolo di guardia sono coperti. Inoltre dall’infortunio di Durant il suo minutaggio è salito a 24 minuti, durante i quali il giovane giocatore del Missouri è stato in grado di ricoprire il ruolo di guardia e di ala piccola giocando una pallacanestro tanto semplice quanto efficace. Può sembrare timido perchè non prende tanti tiri a partita, ma avendo davanti tiratori come Steph Curry e Klay Thompson, la cosa è più che giustificata. Sui 24 minuti di media che sta attualmente giocando le statistiche sono in crescita: 5.1 punti, 1.7 assist, 2.8 rimbalzi e 0.6 palle rubate a partita. Quelle stagionali invece, su 14 minuti di gioco, sono lievemente inferiori: 3.9 punti, 1 assist e 1.4 rimbalzi. McCaw è un giocatore umile che ha avuto la fortuna di essere scelto da una squadra come Golden State con campioni del calibro di Curry, Iguodala e KD. Con la mentalità giusta potrà crescere molto in un ambiente del genere, e anche se non lotterà per il ROTY, è stata comunque una delle sorprese dell’anno dimostrandosi costante e affidabile.

Parlando di affidabilità tra le seconde linee dei Warriors, non può non venirci in mente Ian Clark. Il 25enne di Memphis sta disputando una stagione degna di questo sostantivo. Ha fatto dei grossi passi avanti in confronto allo scorso anno, infatti a livello di minutaggio è passato da 8.8 a 14.3 minuti a partita, e in più ha migliorato le percentuali di tiro: 40% dal perimetro e 50% dal campo e 56% da due, in confronto alla passata stagione in cui tirava rispettivamente col 35%, 44% e 50 %. La statistica che si è alzata maggiormente è la media punti: da 3.6 a 7 punti a partita. Sicuramente gli manca qualcosa difensivamente ma è un ottimo tiratore, e, in un gioco come quello dei Dubs, è una pedina importante. Bisognerà vedere il suo apporto ai playoff, ma in quanto a regular season non c’è proprio nulla da recriminargli.

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