Home NBA, National Basketball AssociationNBA StatistichePelicans. Evans: “Liberi da infortuni, non abbiamo nulla da invidiare ai Warriors”

Pelicans. Evans: “Liberi da infortuni, non abbiamo nulla da invidiare ai Warriors”

di Claudio Spagnuolo

Tyreke Evans ha le idee chiare: i New Orleans Pelicans sono pronti a prendere il volo. Dopo due anni di incessanti infortuni per lui ed i suoi compagni, la guardia venticinquenne si è prefissata un ambizioso obiettivo, in vista della stagione 2015-16: un titolo NBA.

Non vedo perché non dovremmo riuscirci”, ha detto Evans a Sporting News. “Abbiamo una grande squadra. Non vedo così tante differenze tra noi e Golden State. Penso che siamo anche noi lassù, nonostante questo sarà il nostro primo anno con coach Gentry. Se ci aiutiamo a vicenda e continuiamo a lavorare duro, possiamo fare il grande passo. Non sarà facile, ma penso che abbiamo una possibilità”.

Si tratta certamente di una dichiarazione forte, considerato il percorso macinato dai Pelicans fino a questo punto. L’esaltante ma altrettanto deludente cavalcata fino ai playoffs dello scorso anno (con annessa eliminazione al primo turno, proprio per mano dei Warriors, futuri campioni), ha lasciato intravedere qualcosa di ciò che i Pelicans potranno essere nella prossima stagione, un raro momento con alcuni dei loro migliori giocatori in quintetto.

Tyreke Evans ed Anthony Davis.

Tyreke Evans ed Anthony Davis.

La salute è stata il problema principale per i Pelicans, con la guardia Jrue Holiday ed il sesto uomo Ryan Anderson che hanno perso rispettivamente 91 ed 81 partite negli ultimi due anni. Anthony Davis è riuscito a racimolare 70 apparizioni, mentre è soltanto ora che Eric Gordon potrà mettere in mostra le sue abilità, dopo essere tornato, nel 2011, in seguito alla trade che ha visto coinvolto Chris Paul.

Se questi giocatori – insieme ad Evans, che ha totalizzato 16.6 punti, 6.6 assist e 5.3 rimbalzi di media nella scorsa stagione – saranno in grado di correre, Alvin Gentry potrebbe ritrovarsi con sufficiente talento per mettere in pratica i suoi esigenti schemi offensivi.

Siamo un team giovane, dobbiamo andare su e giù per il campo”, ha affermato Evans. “Nell’ultima partita della scorsa stagione, quando abbiamo giocato contro gli Spurs (vittoria necessaria per accedere ai playoffs), abbiamo mostrato un gioco molto veloce. Continuavamo ad aggredire il canestro, e questo è lo stile attraverso il quale ci esprimiamo al meglio. Giocare in quel modo ci darà molte soddisfazioni. Abbiamo molti ragazzi con l’atletismo necessario”.

Evans ha parlato a Sporting News nel corso di un evento, che si tiene annualmente nella sua città natale (Chester, Pennsylvania), dove il giocatore ospita un camp per 150 studenti, in collaborazione con VSP Vision Care, con lo scopo di fornire visite oculistiche gratis ed occhiali ai ragazzi che ne hanno bisogno. Nonostante l’ex playmaker di Sacramento abbia passato la maggior parte della sua offseason altrove, il suo obiettivo è quello di far sentire la propria presenza tra la gente e di costruire una casa nella periferia di Philadelphia.

Tuttavia, con l’apertura del training camp tra due settimane, l’attenzione di Evans è concentrata sulla pallacanestro. Vuole tornare a fare ciò che sa fare meglio, tagliare a canestro ed usare la sua stazza per sovrastare gli avversari. Uno dei più grandi aggiustamenti sarà ridurre alcuni dei suoi doveri in posizione di point guard.

Spero di potermi concentrare in un’unica posizione, quest’anno”, ha ammesso Evans. “L’anno scorso, nonostante abbia giocato in tre diverse posizioni (playmaker, guardia tiratrice ed ala piccola), ho imparato in fretta e siamo andati ai playoffs. Quest’anno, quindi, voglio essere pronto per giocare al meglio, sperando di rimanere in salute”.

Anche l’alchimia con Jrue Holiday sembra ripartire sotto la luce migliore: “Penso che io e Jrue abbiamo fatto un buon lavoro, quando lui giocava da uno ed io da due. Ci siamo spesso scambiati i ruoli nel portare il pallone. Chiunque catturasse il rimbalzo in difesa, sapeva che doveva dare la palla ad uno di noi”.

Jrue Holiday e Tyreke Evans.

Jrue Holiday e Tyreke Evans.

Sarà molto interessante vedere come Gentry impiegherà Evans.

L’attacco dei Pelicans è stato migliore (di circa 3 punti ogni 100 possessi) con sia Holiday che Evans in campo, piuttosto che con Evans da solo a guidare l’azione. Holiday è stato un All-Star prima di arrivare a New Orleans, nella trade che coinvolse Nerlens Noel, durante il draft NBA del 2013. Le esigenze di Gentry in posizione di playmaker sono già note: basti pensare alla sua permanenza ai Phoenix Suns (Steve Nash), ai Los Angeles Clippers (Chris Paul) e, più recentemente, ai Golden State Warriors (Stephen Curry).

Gli aggiustamenti necessari hanno visto l’allontanamento dalla squadra di Monty Williams, il coach che aveva supervisionato i miglioramenti del team per ben cinque stagioni, dopo la perdita di Paul. Williams fu licenziato il 12 maggio 2015, mentre il GM Dell Demps – che sembrava anch’egli sul punto di essere rimpiazzato – rimase al suo posto.

Monty Williams, head coach di New Orleans tra il 2010 ed il 2015.

Monty Williams, head coach di New Orleans tra il 2010 ed il 2015.

E’ stata dura”, ha commentato Evans, a tal proposito. “Avevamo fatto una gran corsa. Eravamo arrivati ai playoffs, quindi non mi aspettavo questo sconvolgimento. Credevo che coach Williams avrebbe avuto almeno un ulteriore anno per vedere come sarebbe andata, ma così non è stato, e l’ho vissuto come uno shock. Con la stagione che avevamo fatto, penso che il coach avesse fatto un gran lavoro, portandoci ai playoffs per due anni ed aiutandoci a battere gli Spurs nell’ultima partita della stagione, nonostante tutti gli infortuni. Ora si trova con un altro team (Williams è attualmente associate head coach degli Oklahoma City Thunder), e so che farà bene”.

I Pelicans hanno eliminato i Thunder ai playoffs dello scorso anno, ma con l’arrivo della stagione 2015-16, nulla è da dare per scontato: la battaglia per i posti 7 e 8 della Western Conference sarà serratissima, con le prime sei posizioni già virtualmente assegnate (Warriors, Spurs, Rockets, Clippers, Thunder e Grizzlies), e almeno sei delle ultime nove rappresentati dell’Ovest in seria candidatura per uno spazio in postseason.

Se non altro, New Orleans sa chiaramente su chi contare: Anthony Davis. Con i suoi 24.4 punti, 10.2 rimbalzi e 2.9 stoppate di media a partita, il giocatore ha letteralmente conquistato la lega – ed i suoi compagni – in maniera travolgente.

Anthony Davis.

Anthony Davis.

Quando l’ho visto la prima volta, da rookie, non pensavo che sarebbe diventato una superstar della NBA”, ha rivelato Evans. “L’anno dopo, però, è diventato mostruoso. Da allora, è migliorato sempre più. Ha lavorato duramente in palestra e ha incrementato la sua muscolatura. E’ molto eccitante giocare con lui”.

Chi vivrà, dunque, vedrà.

 

Claudio Spagnuolo

Twitter: @KlausBundy

 

Tratto da: Adi Joseph, “Tyreke Evans: Healthy Pelicans not ‘any different from the Warriors'”, sportingnews.com.

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