Vincerla non avrebbe fatto differenza alcuna, ma il modo in cui i Phoenix Suns hanno non giocato, e perso per 133-95 in casa contro i Golden State Warriors l’ultima partita valida per tenere vive le speranze di post-season, è una summa di tutta la loro stagione.
Senza Kevin Durant, che potrebbe già a questo punto aver giocato la sua ultima partita in maglia Suns, Phoenix non si è praticamente presentata in campo finendo sotto di 26 punti già nel primo tempo e segnando appena 19 e 18 punti nel secondo e terzo periodo. Una resa totale e una partita mai iniziata, nessun giocatore degli Warriors ha giocato per più di 26 minuti e il secondo tempo è stato un lungo garbage time.
Le facce lunghe dei Suns erano del resto quelle di un gruppo che aveva smesso di crederci sin dalla trade deadline, quando la squadra aveva apertamente parlato di trade anche per Durant nel tentativo di scuotere la situazione. Che è invece rimasta tale, con un Bradley Beal che si è reso conto di essere mal sopportato (a livello tecnico) e un roster che nonostante i difetti non si è mai espresso minimamente al meglio del proprio valore.
“Oggi avremmo fatto meglio a non presentarci, abbiamo perso di 30 o 40…” ha detto Beal. “Non c’è nulla da dire, non ho parole sinceramente e niente che possa dire renderebbe le cose migliori” così invece Devin Booker.
La off-season dei Phoenix Suns sarà di quelle lunghe e con tante decisioni da prendere. A partire dalla posizione di coach Mike Budenholzer, appena arrivato in panchina per sostituire Frank Vogel, il quale a sua volta aveva pagato con l’esonero il flop ai playoffs del 2024. Bradley Beal è sul mercato ma con la sua no trade clause può opporsi a qualsiasi scambio verso destinazioni non gradite, e occorrerà lavorare di diplomazia. Kevin Durant è eleggibile per un’estensione di contratto, è ancora un giocatore da top 10-15 nella NBA ma ogni anno alcuni problemi fisici lo limitano, e le 37 primavere iniziano a sentirsi. Una trade per KD sembra oggi lo scenario più probabile.
Il destino di coach Budenholzer sembra segnato, in due stagioni dopo aver acquistato la franchigia Mat Ishbia ha già “fatto fuori” due allenator. Monty Williams, cacciato nel 2023, e Vogel lo scorso anno, sempre dopo stagioni considerate al di sotto delle aspettative. Budenholzer ha fatto addirittura peggio dei suoi due predecessori e il suo rapporto tecnico con Kevin Durant e Devin Booker non è sbocciato.

