Puntare in alto

di Luca Previtali
Randle vs Deng Lakers

Reduci da una stagione di transizione, i Lakers sono pronti a ripartire da zero e a ricostruire una squadra tutta nuova (o quasi) per riportare la franchigia californiana ai livelli a cui è sempre stata abituata, ovvero a competere per la vittoria dell’anello.

Kobe Bryant ha ormai terminato la sua carriera, dopo vent’anni di “servizio” per i Lakers, la squadra per la quale faceva il tifo fin da bambino. Il Black Mamba ha segnato un’era per i colori giallo-viola, riuscendo a vincere 5 titoli NBA, incantando non solo i tifosi losangelini, ma tutto il mondo dello sport. Purtroppo, però, questa grande era è finita ed è il momento di ricominciare.

Randle vs Deng Lakers

Randle vs Deng Lakers

A Los Angeles non sono abituati a stagioni di basso rilievo, proprio no; i Los Angeles Lakers vantano 16 titoli NBA in 70 anni di storia e se teniamo in considerazione che il sistema del mercato NBA è strutturato in maniera tale da rendere il campionato il più competitivo possibile, possiamo renderci conto di quanto questa franchigia sia blasonata.

L’affermazione dei Lakers a livello planetario è stata pressoché costante nel tempo; tra le loro fila hanno potuto vantare grandissimi campioni del calibro di Kareem Abdul-Jabbar, Magic Johnson, Shaquille O’Neal, il già citato Kobe Bean Bryant e grazie all’apporto di questi fenomenali cestisti insieme all’abilità di grandi coach, i Lakers hanno scritto la storia del basket americano.

I nuovi Lakers all’arrembaggio:

La nuova squadra è giovanissima e può contare su un allenatore altrettanto giovane, Luke Walton, che ha militato per 9 stagioni nei Lakers come giocatore e che negli ultimi anni è stato vice allenatore dei Warriors a fianco di Steve Kerr. Walton è di casa a Los Angeles, è ambizioso e molto preparato ed è proprio per tutti questi motivi che sembra essere la persona giusta per questa ripartenza.

Il roster non è assolutamente male, ci sono elementi validissimi e anche se quest’anno non dovessero riuscire a raggiungere i Playoffs, vista la grandissima competitività della Western Conference, potrebbero comunque puntare ad una stagione di tutto rispetto, che possa spianare la strada per i prossimi anni.

Nel dettaglio possiamo trovare: D’Angelo Russell che sembra essersi ambientato ed è pronto a stupire al suo secondo anno nella lega, Timofej Mozgov, proveniente dai Cleveland Cavaliers, che è un discreto centro e poi ci sono altri buonissimi giocatori come Nick Young, Jordan Clarkson, Larry Nance Jr, Julius Randle, insieme ai “più conosciuti” Loul Deng e Lou Williams, ma la ciliegina sulla torta di questa squadra potrebbe essere Brandon Ingram, seconda scelta assoluta al draft di quest’anno, che molti hanno paragonato a Kevin Durant (meglio non fare mai paragoni del genere). Tutto dipenderà da lui, dovrà riuscire a sorprendere tutti dando libera espressione al suo talento, proprio come ha fatto con Duke nel campionato universitario.

Pochi giorni fa, allo Staples Center, i Lakers hanno stra vinto 117 a 97 la sfida contro i campioni in carica della western Conference, i Golden State Warriors, con un grande prestazione di squadra. Walton ha battuto il suo maestro Steve Kerr (con ben 20 punti di differenza) utilizzando le sue stesse carte, ovvero il contropiede e la transizione in velocità. La cosa più importante per i Lakers sarà continuare a giocare di squadra senza preoccuparsi troppo dei risultati, per quelli c’è tutto il tempo del mondo.

L’inizio di stagione dei nuovi Lakers non è stato proprio niente male, anche se ora sono a 4 vittorie e 3 sconfitte; è il loro gioco che ha stupito tutti ed ora bisognerà capire se saranno in grado di mantenersi su questi livelli.

Ma se il buongiorno si vede dal mattino….Eh! Che futuro roseo sarà!

 

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