Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsLos Angeles LakersQuestione Bryant-ESPN, Kobe definisce il ranking stupido ma l’emittente non ci sta: “Statistiche alla mano, sarebbe 163esimo”

Questione Bryant-ESPN, Kobe definisce il ranking stupido ma l’emittente non ci sta: “Statistiche alla mano, sarebbe 163esimo”

di Mario Tomaino

Da 3 anni a questa parte, la ESPN stila un ranking riguardante i migliori giocatori della lega, basato su criteri economici, sociali e ovviamente sportivi. Quest’anno, però, la 93esima posizione attribuita alla star dei Lakers, Kobe Bryant, ha suscitato parecchio clamore tra i fans e non solo, facendo scaturire un tormentone mediatico di non poco conto.

Non sei un 93!” hanno urlato alcuni tifosi nel corso della partita di Pre-Season giocata nella notte tra Lakers e Raptors, terminata con una vittoria per 105-97 in favore dei canadesi. Al termine del match, Kobe Bryant è stato ovviamente subissato di domande riguardanti tale questione, ma al 5 volte campione NBA non sembra importare più di tanto il discorso: “Non ho bisogno di difendere la mia posizione nel ranking. Nessuno lo fa, in realtà. Per favore non fatemi più domande riguardanti queste stupidaggini”.

Dopo il 40esimo posto dell'anno scorso, la ESPN lo classifica 93esimo: siete d'accordo con tale valutazione?

Dopo il 40esimo posto dell’anno scorso, la ESPN lo classifica 93esimo: siete d’accordo con tale valutazione?

Stupido e ridicolo: termini che ricorrono nuovamente un anno dopo, in quanto già utilizzati lo scorso Ottobre dallo stesso Bryant per definire ancora una volta il ranking ESPN, dopo essere stato classificato al 40esimo posto.

Non è di certo una scoperta che tra il #24 dei Lakers e la ESPN non scorra proprio del buon sangue, nonostante l’emittente statunitense tenti di spiegare, attraverso le parole del direttore-analista Royce Webb, che il criterio con il quale è stato valutato sia andato oltre i numeri previsti per la prossima stagione: “Questa è la nostra previsione basandoci su quanto Kobe sarà in grado di contribuire alla causa e quanto effettivamente sarà efficace. Il ranking lo posiziona molto più in alto di quanto le statistiche avanzate suggeriscano. Per esempio, se prendiamo in considerazione il plus-minus, che riguarda sia il contributo offensivo che difensivo, e il numero di minuti che si presuppone giocherà nella prossima stagione, la proiezione di queste statistiche lo proietterebbe attorno la 163esima posizione, riuscendo a contribuire solo ad aggiungere soltanto un paio di vittorie in più alla causa dei Lakers”.

Insomma, più che spegnere la discussione, pare che la “guerra” rimanga piuttosto aperta: voi da che parte state?

 

Per NBAPassion,
Mario Tomaino (@Mariot_22 on Twitter)

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