Il playmaker degli Houston Rockets, Ty Lawson, nella partita disputatasi questa notte contro i Memphis Grizzlies, ha fatto registrare un suo personale record negativo: il minor minutaggio giocato in un incontro. 2 minuti e 45 secondi recitano le statistiche e per la prima volta in carriera non ha segnato per due partite consecutive.
Come riportato da Jonathan Feigen, di blog.chron.com, l’attuale l’head coach dei texani, J.B. Bickerstaff, ha affermato che il suo scarso minutaggio non era previsto: “Noi abbiamo bisogno che Ty sia Ty Lawson. È un giocatore infernale. È abile, può fare tutto quello di cui abbiamo bisogno. Può spingere e giocare rapidamente. Noi gli stiamo dando fiducia, per poterlo aiutare ma anche per raggiungere il livello che noi vogliamo. È stato portato qui per esser il secondo playmaker dietro a James [Harden, N.d.R]. Abbiamo bisogno cdelle sue giocate importanti”.
Con il ritorno di Pat Beverley da un infortunio alla caviglia, Lawson è stato relegato come suo rincalzo; ma dopo esser entrato in partita a inizio del secondo quarto, i Grizzlies hanno piazzato un parziale di 8 – 0, costringendo l’head coach a far ritornare in campo i titolari.
“Vogliamo semplificare la nostra rotazione. Vogliamo essere sicuri che i ragazzi siano in una posizione comoda. Con il rientro di Pat [Beverley N.d.R.] abbiamo un maggior mix di abilità. Ovviamente stiamo giocando con Pat, vedendo quello che lui ci porta sul campo.” – ha concluso l’head coach – “Stiamo cercando di scoprire giocatori che si completino a vicenda e che si aiutino tra loro per poter vincere l’anello.”
Insomma, non si può dire certamente che Lawson stia vivendo il miglior momento della sua stagione. Houston (quantomeno a parole) conferma fiducia nei confronti del giocatore ma il campo sembra confermare l’esatto contrario: che la scommessa fatta nella passata offseason dalla dirigenza dei Rockets su Ty Lawson possa dirsi già persa?

