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The Coach Blackboard: A ritmo di Utah Jazz

di Marco Berteotti

A ritmo di Jazz

Il Jazz è uno stile di musica basato su ritmo ed improvvisazione. Il talento dei singoli interpreti, unito alla capacità di collaborare tra loro, rendono le performance musicali uniche ed indimenticabili.

Questa descrizione sembra calzare in modo perfetto anche per i protagonisti del nostro articolo, gli Utah Jazz. La compagine dello stato dei mormoni ha appena concluso una delle sue migliori stagioni regolari degli utlimi anni, finendo per conquistare la testa di serie numero 5 della conference occidentale. Il primo round dei playoff, contro i Clippers di Chris Paul, si è ormai concluso con una vittoria di carattere a Los Angeles, regalandoci forse la sfida più equilibrata di questa prima parte di post season.

Gli Utah Jazz versione 2016-2017

Gli Utah Jazz versione 2016-2017

Coach Snyder ha fatto un grande lavoro con questa squadra, riuscendo a rendere solida la struttura del team. Al centro del progetto c’è senza dubbio la stella della squadra, Gordon Hayward, giocatore sempre sottovalutato ma cresciuto in modo esponenziale nell’ultimo periodo. Al suo fianco una serie di giocatori tanto particolari quanto fondamentali: Rudy Gobert, centro francese dinamico, perfetto per difendere il ferro o attaccare in pick&roll; Joe Ingles, tuttofare australiano, mancino, non un grande atleta ma una superba capacità di leggere le situazioni; George Hill, playmaker veterano che si è inserito perfettamente nei bassi ritmi di questa squadra. A questi si aggiungono poi specialisti come Rodney HoodBoris Diaw e Joe Johnson, il quale nelle prime partite della serie ha avuto un impatto a dir poco fondamentale.

https://www.youtube.com/watch?v=TR0nWfq2Ago

Ritmo ed improvvisazione

L’improvvisazione è stata fondamentale per coach Snyder dato che il suo centro titolare, Rudy Gobert, si è infortunato ad appena una decina di secondi dalla palla a due. Ha di nuovo dovuto improvvisare quando in gara 5 la sua guardia titolare ha dato forfait per un problema intestinale. Nonostante tutto i ragazzi di Salt Lake City hanno saputo trovare risposte a tutti gli imprevisti continuando a macinare il proprio gioco al loro ritmo. Sì perchè la squadra che ha fermato i soliti Clippers al primo turno, gioca ad un ritmo quantomeno insolito per gli standard della Lega: con un PACE (numero di possessi a partita) di 93.62 sono gli ultimi dell’NBA; per darvi un riferimento i loro prossimi avversari giocano ad oltre 102 possessi a partita.

Sarà proprio il ritmo una chiave fondamentale della sfida con i Warriors: chi riuscirà ad imporre il proprio ritmo, il proprio stile di gioco, o chi riuscirà a limitare meglio il gioco degli avversari, avrà senza dubbio maggiori probabilità di successo.

I tecnicismi del gioco degli Utah Jazz>>>

Jan 20, 2017; Dallas, TX, USA; Utah Jazz forward Gordon Hayward (20) and center Rudy Gobert (27) and forward Joe Johnson (6) and center Boris Diaw (33) react in overtime against the Dallas Mavericks at American Airlines Center. Mandatory Credit: Kevin Jairaj-USA TODAY Sports

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