Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppShaq profetizza sui Pelicans: “Ancora 2 anni per essere competitivi”

Shaq profetizza sui Pelicans: “Ancora 2 anni per essere competitivi”

di Marco Damiani
shaquille o'neal

Shaq sui Pelicans: “Ancora 2 anni per essere competitivi”

L’NBA è una delle leghe più seguite al mondo, non solo per lo spettacolo che offre ogni stagione proponendo in campo i giocatori più forti del mondo ma anche perché, grazie al suo sistema salariale e tramite il draft, consente a tutte le squadre -chi più chi meno- di avere la possibilità di essere competitive. Certo è che il processo che ti porta ai primi posti in classifica o anche a giocarti il titolo non è immediato e necessita di alcuni anni di “calvario”. In questo quadro generale, riguardanti le suddette dinamiche NBA, si vanno ad inserire i New Orleans Pelicans, reduci da una stagione deludente -un eufemismo- con 30 vittorie e 52 sconfitte, loro peggior record degli ultimi 3 anni.

Le dichiarazioni di O’Neal

Intervistato da John Reid di Times-Picayune, Shaquille O’Neal, fresco di nomina all’Hall of Fame, dichiara riguardo i Pelicans: “Non sta tanto alla dirigenza. Ora riguarda allenatori e giocatori. Ad un certo punto, devi avere la determinazione se sei bravo abbastanza. Quello che separa una squadra dalle altre è l’attitudine, i fan, la voglia di vincere. Se sei in NBA sei bravo abbastanza per competere. A volte, i Pelicans hanno giocato anche bene, tipo la partita a Detroit (Anthony Davis ha segnato 59 punti e preso 20 rimbalzi). Sembrava il miglior centro di sempre. Ora, fatto una volta, lo può rifare una seconda a su una base consistente? Faceva tutto in quella partita, tiri nell’area, tiri da fuori. […] A loro mancano ancora 2 anni e 2 giocatori (di un certo spessore).”

I Pelicans per la nuova stagione

Gli infortuni, per la squadra di New Orleans, sono stati una spada di Damocle sulla testa della franchigia nella passata stagione, mandando fuori rosa praticamente tutto il quintetto iniziale per periodi più o meno lunghi, raggiungendo il massimo con Tyreke Evans (fuori per 57 partite). usa-today-8282143-0Ora la squadra e l’allenatore dovranno accogliere i nuovi innesti: Solomon Hill, Terrence Jones, E’Twaun Moore, il redivivo Lance Stephenson e i rookie Cheick Diallo e Buddy Hield, quest’ultimo in particolare prospetto molto interessante e che, virtualmente, potrebbe crescere in maniera sensibile già nelle prime fasi della stagione entrante. Davis rientrerà e sarà sicuramente il punto di riferimento della sua squadra, ma ancora parecchi interrogativi circondano il giocatore chicagoano, tanto da credere che, probabilmente, O’Neal non è così lontano dalla realtà e i 2 anni sarranno necessari ai Pelicans per la definitiva consacrazione.

You may also like

Lascia un commento