Si parla spesso del carattere dei giocatori dei San Antonio Spurs, che sono persone di una certa rilevanza, ma cosa si intende veramente per carattere dei giocatori specialmente se applicato in uno sport, o meglio ancora in una squadra? Di seguito vi riportiamo un estratto della conversazione tra Gregg Popovich e Ciad Hennings(ex giocatore NFL) registrata da ‘Hoopshype’ e ripresa da ‘nbcsports.com’, nel quale il coach dei neroargento parla di quello che cerca nei propri giocatori.
Secondo Popovich i suoi uomini devono essere dotati di senso dell’umorismo, perché se le persone riescono a ridere di se stessi possono star bene in un gruppo. “Guarda uno come Duncan, lui non cambia mai espressione del suo volto, ma puoi fargli un certo tipo di commenti. Per esempio puoi parlare di lui su come va a rimbalzo dicendogli: Hai intenzione di prendere un rimbalzo stasera? Non hai fatto nulla fino ad ora. Più tardi lui ti risponderà così: Hey Pop, grazie dell’incoraggiamento! Nessuno nota queste cose, ma penso che se un giocatore riesce ad avere queste capacità, è una buona cosa.”
Subito dopo gli viene chiesto su cosa fa quando deve trovare un giocatore adatto alla sua squadra, sia esso free agent o un giovane alle prime esperienze: ”Quando parlo con un ragazzo e lui mi risponde che poteva essere scelto negli All-American ma hanno scelto un altro al suo posto o quando mi dicono che l’allenatore precedente non gli concedeva lo spazio che meritava e questa cosa non lo aiutava a migliorarsi allora penso che questo giocatore possa essere un problema, non subito, ma ad un certo punto penserà le stesse cose su di te, oppure interverranno i genitori o il suo agente per lui, e io non ho bisogno di questo, ho altre cosa a cui pensare, come trovare qualcuno più adatto, con meno capacità, ma un carattere più forte.”
Infine gli viene chiesto il trattamento riservato a Tim Duncan, Tony Parker e Manu Ginobili: “Quello che faccio in allenamento è basare delle regole, e lo faccio specialmente con i pezzi grossi. Duncan, Parker e Ginobili catturano l’attenzione più di chiunque altro, e questo è evidente, se loro risponderanno bene agli stimoli, tutti seguiranno il loro esempio. La cosa peggiore che puoi fare è lasciare un giovane libero di fare, perché se si perde il rispetto tutta la squadra ne risentirà negativamente. Penso che debba essere così, loro devono essere disposti a dare l’esempio, in modo da impostare anche gli altri sulla stessa linea.”
Per NBAPassion,
Andrea Sterpa(@AndreaSterpa9 on Twitter)



