Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsSteph Curry sta giocando la miglior stagione individuale della storia NBA?

Steph Curry sta giocando la miglior stagione individuale della storia NBA?

di Antonio Cannizzaro

BleacherReport.com analizza lo strepitoso inizio di stagione dell’attuale MVP della lega, Stephen Curry. Prestazioni del genere sono difficili da spiegare, basti semplicemente pensare che la lega non ha (quasi) mai visto nulla di simile, o nessuno come lui. Bisogna accettare che lui è l’attuale miglior giocatore dell’NBA in una squadra, i Golden State Warriors, che hanno ben pochi rivali.

Inizialmente si poteva pensare che queste prestazioni fossero frutto di un “hot start” da parte del numero 30 ma, con il passare delle gare, le statistiche sono andate sempre più a favore di Curry e adesso si può ragionevolmente ritenere che l’MVP in carica potrebbe realmente avere la migliore stagione individuale della storia dell’NBA.

Stephen Curry.

Stephen Curry, MVP della lega e attuale leader indiscusso. Quanto potrà ancora migliorarsi?

 Con poco più di un quarto di stagione archiviato, le sue medie parlano chiaramente: 32.5 punti, 5.3 rimbalzi, 6.1 assist e 2.3 rubate.  

Solo un altro giocatore è riuscito ad eguagliare tali numeri, un tale Michael Jordan.

Nelle tre stagioni dove Jordan ha avuto delle medie simili a quelle di Curry non è però mai sceso al di sotto di 22 tiri tentati a partita. Curry sta piazzando 30 punti con meno di 21 tiri presi, fattore che è stato realizzato solo da Adrian Dantley, Kevin Durant e Karl Malone ma nessuno di loro risulta essere un playmaker.

Curry sta contendendo anche il “Player Efficienty Rating” che è un marchio di fabbrica da oltre 50 anni che appartiene a Wilt Chamberlain con il 31.8. Il PER di Curry si attesta al 34.7. Quei 2.9 punti che intercorrono tra lui e Chamberlain risulta essere, paradossalmente, lo stesso gap che separa il secondo posto di Chamberlain dalla 38esima piazza occupata dal duo Barkley-Malone. Questo la dice lunga sulla stagione irreale che sta facendo attualmente il classe ’88.

Se i Warriors continuano a rimanere perfetti, il merito è anche e soprattutto di Curry che ha collezionato 6.1 azioni vincenti. I Los Angeles Lakers e i Philadelphia 76ers non raggiungono le sei vittorie neanche se si cumulano le W di entrambe in questa prima parte di stagione.

Nella stagione 1971-72 Kareem Abdul-Jabbar aveva raggiunto delle cifre ben più alte circa questo dato ma c’è da tener conto che in quella stagione ha giocato una media di 44 minuti a partita. Nessun giocatore ha mai collezionato 20 azioni vincenti totali in meno di 37 minuti di utilizzo. Nessuno eccetto Curry. Lui rappresenta più del 25% delle vittorie di Golden State non raggiungendo nemmeno i 35 minuti di utilizzo a partita che lo porterebbero a frantumare il record della lega proiettando il dato nei 48 minuti totali, come dimostra il grafico.

Proiezione della percentuale delle azioni vincenti di Curry in 48 minuti. Fonte: BleacherReport.com

Proiezione della percentuale delle azioni vincenti di Curry in 48 minuti. Fonte: BleacherReport.com

La cosa incredibile di questo dato è che i Warriors non hanno materialmente bisogno di tener in campo Curry per più di 40 minuti a partita. Quello che riesce a fare in campo è ciò che conta maggiormente. Ad esempio, alla voce plus/minus Curry, a 27 anni, si ritrova con il 12.9 al secondo posto all-time separando LeBron James che è primo con 13 raggiunto all’età di 24 anni da Michael Jordan che occupa la terza posizione con 12.6.

L'armoniosa meccanica ti tiro di Curry

L’armoniosa meccanica di tiro di Curry

Gli oppositori di Curry spesso ne giustificano le statistiche spiegando che il gioco è cambiato rispetto ad anni fa. Non è un’ipotesi errata perchè effettivamente la pallacanestro di oggi realmente sta cambiando con Golden State che sta gettando le basi per questa nuova evoluzione. Il playmaker martella dalla linea dei 3 punti regolarmente con una media del 42.5% e continuando di questo passo può realmente superare il record di triple totali messe a segno in una sola stagione che tra l’altro già detiene.

Le percentuali reali nella singola stagione, che misurano il tiro da 2 punti, da oltre l’arco e quello libero, con una percentuale globale del 65% o superiore sono state registrate soltanto 53 volte nella storia non contanto ciò che sta realizzando Curry in quest’annata 2015-16. Il dato è riferito da quando è stato introdotto nella lega il tiro da 3 punti.

Solo 9 giocatori tra essi hanno avuto un tiro dalla lunga distanza così tanto efficace come Curry in questa stagione ma soltanto uno, Kyle Korver, è riuscito a mettere metà delle triple rispetto a quanto realizzato dall’MVP attuale.

Gli scettici si possono anche appellare sia al cambio generazionale che alla superiorità della vecchia scuola o qualsiasi altra cosa vogliano ma la discrepanza con i diversi stili di gioco non importa quando Curry è la fuori, nel campionato di oggi, facendosi beffe di ogni epoca.

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