Archiviata la prima gara, i Phoenix Suns studiano un modo per arginare i Los Angeles Clippers. La squadra allenata da coach Williams, dopo la sconfitta in gara 1, prova ad aggiustare il tiro con dei piccoli accorgimenti per pareggiare la serie. Dall’ultimo allenamento non escono novità, però, secondo Duane Rankin di AzCentral, saranno tre i fattori dai quali passerà gara due: i tiri di Kevin Durant, la fisicità della squadra e il contenimento di Kawhi Leonard.
Gli aggiustamenti dei Phoenix Suns
Le mosse che l’allenatore ha in mente hanno lo scopo di dare “più sostanza” alla squadra.
Il primo aggiustamento punta a rendere maggiormente protagonista Kevin Durant. Nella prima partita di playoffs in maglia Suns ha tirato dal campo solamente 15 volte, troppo poco per la sua qualità. I suoi compagni potranno aiutarlo e dovranno essere coinvolti maggiormente quando la palla sarà tra le mani di KD. Più volte riuscirà a tirare e più possibilità di vittoria ci saranno per i Suns.
Il secondo aggiustamento da fare è la fisicità che dovranno mettere i Phoenix Suns sotto canestro. Nella prima partita i Clippers hanno preso 15 rimbalzi offensivi, troppi. La cosa difficile per coach Williams sarà quella di andare a sostituire Ayton con le alternative a sua disposizione: Bismack Biyombo e Jock Landale. Entrambi hanno giocato nella prima partita con circa lo stesso minutaggio ma senza dare i risultati sperati. Il primo è stato più fisico e ha preso solo due rimbalzi difensivi, mentre il secondo è risultato più offensivo e ha preso due rimbalzi offensivi.
L’ultimo aggiustamento riguarda Kawhi Leonard, l’osservato speciale. Senza Paul George, Leonard ha chiuso gara 1 con 38 punti e 5 assist totali, troppi. In questo caso i Suns dovranno stare attenti e capire quando far marcare Leonard da Craig e quando raddoppiarlo. Questo porterà a lasciare libero un giocatore dei Clippers ma per la squadra di coach Williams potrebbe essere il male minore.
La partita dei Suns, quindi, passerà anche da questi tre piccoli aggiustamenti. Devin Booker è sicuro che i suoi Suns riusciranno a metterli in pratica e suona la carica: “Non ci sono più scuse. Se non si è pronti per questo tipo di partite si è sbagliato sport“.

