Home NBA, National Basketball AssociationTeam Usa verso i Mondiali: quante assenze, squadra nuova rispetto a Londra

Team Usa verso i Mondiali: quante assenze, squadra nuova rispetto a Londra

di Luca Fazzini

Londra, Inghilterra. Correva l’anno 2012. Sui parquet sotto il Big Ben scendono in campo 12 giocatori: sembra di vedere l’All Star Game NBA, west&east insieme. La formazione mette i brividi: Paul, D-Williams e Westbrook in regia, Bryant, LeBron, Durant, ‘Melo, Harden e Iguodala come realizzatori e sotto le plance K-Love, Chanlder (unico vero lungo) e Davis, appena reduce dalla chiamata numero uno al draft. Una squadra formidabile, l’unica in grado di reggere – ma non superare – il paragone con il Dream Team 1992. I protagonisti di Barcellona sminuirono comunque, in maniera parziale, i dodici di vent’anni dopo, considerati ancora di un livello inferiore.

Mike Krzyzewski

In vista dei mondiali iberici coach K ritrova solamente alcuni dei talenti della spedizione inglese. Due soli, a dire il vero: James Harden ed Antonhy Davis. Il primo, a Londra arrivava dalle Finals perse con i suoi Thunder, prima del passaggio in Texas, alla corte dei Rockets. Adesso ci arriva da veterano, con un po’ di esperienza in più, ma una carriera ancora in cerca di svolta. Il secondo, invece, ha due anni nella Lega più importante della Terra sulle spalle, ed una crescita veramente da predestinato. Le amichevoli pre-mondiale hanno confermato la progressione del giocatore dei Pelicans.

Tanti dunque gli assenti: Deron Williams, Kobe e Westbrook alle prese con infortuni, LeBron, Love e Anthony alle prese con un’estate dedicata soprattutto al proprio futuro Nba, mentre Chanlder, Chris Paul e Iguodala hanno preferito prendersi un’estate di pausa, come Kevin Durant, anche a causa dell’infortunio di Paul George, possibile stella in Spagna. Ecco perché, la formazione 2014, non mette poi così paura come le precedenti, e potremmo assistere ad un Mondiale più aperto. Certo, i favoritissimi rimangono loro (per i bookmakers la vittoria del girone C paga il minimo la posta – 1,01 – mentre la vittoria della manifestazione si alza di poco, a 1,45).

I giocatori sono formidabili, tutti con diverse annate nella Lega. Il roster di quest’anno comprende giocatori di primissima fascia a livello internazionale, mediocri – se così possiamo definirli – per la Nba. In prima fila spuntano Stephen Curry, già oro in Turchia quattro anni fa, James Harden, Derrick Rose, che con buoni prestazioni potrebbe preparare il trampolino di lancio per una positiva stagione Nba e Kyrie Irving, ancora all’inizio della carriera, ma già ai vertici della Lega come individualità e, da ottobre, compagno di Mr. James. Più in dietro i famosi giocatori “mediocri” per la Nba, ma di assoluto livello per le competizioni internazionali: Klay Thompson, che ritrova così il gemello Curry, Demar DeRozan, Kenneth Faried, altro giovane potenzialmente fenomenale, la coppia di Sacramento Demarcus Cousins (uno dei leader, soprattutto dopo l’ottima stagione con i viola della California) e Rudy Gay (riserva di Paul George), Drummond e Plumlee. Tanti giovani, tanti lunghi. Completamente diverso dunque rispetto a Londra.

Per NBA Passion,
Luca Fazzini (Twitter: @_lucafazzini)

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