Corner Three
Nonostante il gioco del basket nasca nel 1891, l’introduzione della linea del tiro da tre punti è storia recente e la sua apparizione sui campi NBA è datata 1979.
Ovviamente l’utilizzo del tiro dalla distanza è aumentato gradualmente nel tempo, modificando radicalmente l’interpretazione del gioco da parte dei coach. Nascono dunque nuovi ruoli come lo specialista del tiro piazzato, il 3&D (tiratore e difensore) e, dall’inizio degli anni 2000, lo specialista delle corner three. Le difficoltà nell’utilizzo del tiro dall’angolo sono oggettive, visto lo spazio ridotto a disposizione: l’area calpestabile per realizzare una tripla dall’angolo è di circa 4 metri di lunghezza per poco meno di 1 metro di larghezza. E nonostante le esigue dimensioni questo spot è sempre più utilizzato, anche per risolvere le partite o i campionati.

The Shot. Esegue: Ray Allen
L’efficacia
Come abbiamo visto l’utilizzo del tiro da tre è in continua crescita, anno dopo anno.
Ma allora come mai è diventato così importante tirare dagli angoli? Il grafico dell’efficienza per tiro in NBA risponde chiaramente alla domanda: tirare dagli angoli rende più punti di un tiro preso in qualsiasi altro punto del campo da oltre l’arco. Il segreto di questa maggiore efficienza è un segreto di Pulcinella, visto che la distanza dal canestro, in queste posizioni, è semplicemente minore. Tra l’angolo e il ferro ci sono 22 piedi (6.7 metri), mentre la distanza del resto dell’arco è di 23 piedi e 9 pollici (7.2 metri).
Ovviamente il discorso non è così semplicistico e per rendere la corner three un’arma così letale bisogna soprattutto capire come sfruttarla al meglio. Fortunatamente a tutto ciò ha pensato il signor Gregg Popovich che dall’annata 2000-01 utilizza con altissima frequenza, rispetto al resto della lega, i tiri dagli angoli. Nel corso degli anni poi si sono perfezionati veri e propri schemi offensivi per creare un tiro pulito da queste posizioni.
Lo schema “Hammer” degli Spurs ha l’esatto scopo di creare un tiro con spazio dall’angolo. L’esecuzione è molto semplice in realtà: un giocatore penetra dal lato forte con l’unico scopo di attirare la difesa verso canestro; dal lato debole il lungo porta un blocco cieco al difensore del tiratore che, dallo spot di ala, si sposta nell’angolo del lato debole. Il penetratore dovrà solo eseguire un passaggio lungo la linea di fondo, recapitando il pallone nelle mani del tiratore che avrà tutto il tempo di prendersi un comodo tiro piazzato.
La diffusione
I San Antonio Spurs hanno senza dubbio portato all’attenzione di tutti gli addetti ai lavori l’importanza della corner three ed infatti anche le franchigie rivali hanno iniziato ad utilizzarla, mescolandola al gioco espresso dalla squadra. I Golden State Warriors ad esempio trovano spesso un tiratore libero in angolo quando Curry e Green giocano un pick&roll alto con uno short roll del numero 23, che dal centro dell’area ribalta il lato per un tiro piazzato. Squadre come gli Oklahoma City Thunder preferiscono invece servire gli specialisti in angolo dopo un doppio blocco centrale alto, con la difesa collassata a protezione del ferro. Per i Cleveland Cavaliers la corner three è un’opzione da esplorare soprattutto su un raddoppio dal lato forte (ad esempio su LeBron James); nel caso della squadra dell’Ohio i tiratori scelti rispondono ai nomi di JR Smith, Kevin Love e Iman Shumpert.
Le possibili varianti per liberare un tiratore in angolo sono infinite e l’utilizzo di quel fazzoletto di campo è ormai un dato di fatto. Inevitabilmente le difese dovranno adeguarsi al sempre crescente utilizzo di questa particolare situazione. A noi non resta altro da fare che sederci ed ammirare la bellezza di un tiro preso da quella posizione.

