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Thunder ai raggi X: i segnali dalla preseason

di Filippo Scalco
Thunder

Dopo aver concluso il tour europeo con una vittoria e una sconfitta i Thunder sono tornati in America dove martedì notte hanno sfidato i Dallas Mavericks. La partita, conclusasi con la vittoria di Nowitzki & Co pe 114 a 109 ha  dato delle risposte interessanti, come quelle precedenti in terra iberica.

ATTACCO

Thunder

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L’attacco non è mai stato un problema dalle parti di Oklahoma, e si è visto anche in queste prime partite di preseason. Dal tour spagnolo era emerso un altruismo quasi eccessivo (25 palle perse dovute soprattutto alla ricerca continua del compagno) aveva destato stupore e la partita contro i Mavericks ha confermato quanto visto nelle trasferte europee; si cerca di coinvolgere gran parte dei giocatori senza perdere però l’identità che ha contraddistinto i Thunder negli anni passati. La sensazione è che mano a mano che le cose si faranno più importanti il livello di gioco della squadra aumenterà.

 DIFESA

La difesa è stata la cosa che ha più limitato le prestazioni dei Thunder in queste prime partite di preseason. Il problema più evidente, aldilà delle qualità effettive individuali dei singoli, è stata la scarsa comunicazione nella rotazione difensiva, dovuta anche in gran parte dalla presenza di compagni nuovi che devono ancora inserirsi nei meccanismi. Non va dimenticato anche lo scarso utilizzo di Andre Roberson, tenuto a riposo a scopo precauzionale contro i Dallas Mavericks per un presunto infortunio al ginocchio e la mancanza di Steven Adams, impegnato a recuperare da una distorsione alla caviglia.

GIOCATORI IN RIALZO

La panchina, soprattutto nella partita di martedì notte, ha dato risposte importanti. 15 punti per Lauvergne, 17 per Singler, che se dovesse continuare su questa strada potrebbe dire la sua nel ruolo di ala piccola, 19 per Ilyasova, sempre se si possa considerare una riserva (di questo parleremo dopo) e 11 di Huestis.
In attesa del ritorno di Steven Adams, Kanter, che non dovrebbe partire titolare durante la stagione regolare,  è andato per l’ennesima volta in doppia doppia (11+13). Come detto più volte le capacità offensive del turco non sono mai state in discussione, ma la la sua scarsa attitudine difensiva lo ha da sempre sfavorito e separato dall’essere uno dei migliori centri della lega.

ROTAZIONI E QUINTETTI THUNDER

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Roberson, Oladipo ed Adams ora insieme nei Thunder

Fin’ora coach Billy Donovan ha mischiato le carte in tavola, sperimentando vari quintetti durante ogni partita. L’incognita più grande rimane nel ruolo di ala piccola. Singler è l’unica ala di ruolo, ma deve continuare sulla prestazione vista all’American Airlines Center. Le ipotesi più probabili sarebbero l’adattamento di Andre Roberson, fondamentale in difesa o della guardia spagnola Alex Abrines; uno dei pochi buoni tiratori da tre punti della squadra. L’altro grande interrogativo è sul ruolo di ala grande, dove sembra destinato a partire titolare il più esperto Ilyasova aspettando l’inserimento del rookie Sabonis. Donovan ha ancora tempo per pensarci, ora spetta ai giocatori cercare di metterlo in difficoltà nelle sue scelte.

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