La notizia è arrivata domenica, è stata un fulmine a ciel sereno che ha trafitto l’intero mondo NBA a pochissimi giorni dall’inizio della nuova stagione: Flip Saunders, coach e presidente dei Minnesota Timberwolves si è dovuto arrendere al cancro, a soli 60 anni. La scomparsa del coach nativo di Cleveland ha lasciato tutto l’ambiente di sorpresa comportando una grave perdita per la lega, perché Flip era una persona carismatica e molto influente, che sapeva farsi ascoltare ed era diventato una vera e propria guidata per i giocatori più giovani.
Nello sgomento generale di questi giorni, Ricky Rubio, playmaker spagnolo che fa parte del roster dei Timberwolves dal 2011, ha voluto esprimere la propria solidarietà alla famiglia di Saunders. Il sito americano thescore.com ha riportato le parole dell’ex Barcellona, che ha dichiarato di “aver perso un padre. Il coach era tutto per noi, una figura talmente importante che sarà impossibile da sostituire. Lui era unico ed aveva una passione ed un modo di lavorare che coinvolgevano tutti alla stessa maniera. Ci ha lasciati il capo della nostra famiglia, sono veramente sotto shock.”
Anche il proprietario della franchigia di Minneapolis, Glen Taylor, ha voluto ricordare Saunders con parole che fanno veramente stringere il cuore e vanno al di là di un semplice rapporto di lavoro. “Se per i giocatori Flip era una padre, per me è come aver perso un figlio, un grande amico. Ha costruito questa squadra scegliendo uno ad uno i giocatori, tutto il talento che abbiamo a disposizione ora, è frutto del suo eccellente lavoro. Sono convinto altresì che senza di lui Kevin Garnett non sarebbe mai tornato qui a far da chioccia a questi giovanotti che hanno tutto per esplodere ed emergere”, queste le dichiarazioni dell’owner di Minnesota.
È chiaro che la squadra dei Lupi sia e sarà per sempre di Saunders. Il nucleo costruito può far bene quest’anno, migliorando i brutti risultati della scorsa stagione, con tanta gente di talento in rosa e con le due prime scelte assolute del Draft 2014 e 2015. L’ex coach e presidente ha costruito questo gruppo promettente, ora i veterani come Garnett dovranno prendere il suo posto e completare l’opera. L’orchestra dei Timberwolves dovrà esibirsi senza il suo direttore, ci mancherai grande Flip.
Per nbapassion.com
Andrea Cosner

