Qualche giorno fa Torrel Harris aveva espresso il suo pensiero riguardo alla cattiva gestione di suo figlio da parte dei Philadelphia 76ers. Oltre che essere il padre, Torrel è anche l’agente di Tobias Harris e, come normale che sia, un agente vuole sempre che il suo assistito possa essere messo nella migliore condizione di esprimere al meglio se stesso.
“Personalmente non penso che i 76ers abbiano usato mio figlio nel modo giusto. La ragione per cui lo dico è perché Tobias è un assassino nato. Voglio dire, non riescono a fermarlo. Nessuno nella lega riesce a fermarlo. E l’ha provato nel corso della sua carriera fin da quando era ai Clippers. Poi Los Angeles l’ha scambiato perché erano troppo forti. Quindi l’hanno scambiato ai Sixers. Da allora, i Sixers l’hanno messo in un angolo.” Da queste parole sembrerebbe che il padre non sarebbe troppo dispiaciuto nel caso il figlio venisse nuovamente scambiato in una squadra in cui sarebbe la prima o la seconda scelta offensiva. Soprattutto nell’ultimo anno del suo contratto.
Tobias Harris non la pensa però come il padre
Di diverso pensiero è però Tobias che dal Fanatics “Merch Madness Fan Gear Giveaway”, un camp di basket per i bambini meno avvantaggiati di Philadelphia, ha espresso il suo desiderio di rimanere nella città dell’amore fraterno. “I tifosi casuali dei Sixers mi scambierebbero anche per un Crambl Cookie (una marca di biscotti molto famosa negli USA, ndr). Ma alla fine dovrebbero realizzare che in cambio non riceverebbero un giocatore di 2.03 metri che tira con quasi il 40% da tre punti e capaci di difendere il miglior giocatore avversario, tirare, giocare in post, penetrare in area e giocare più di 70 partite all’anno. Non vedo l’ora di ricominciare con questo gruppo e aggiungere qualche pezzo che potrebbe aiutarci a vincere.”
Mio papà è il mio fan numero 1. Se gli chiedete chi è meglio tra me e Michael Jordan nel suo prime, vi risponderà me. Quando sarò padre dirò ai miei figli che saranno meglio di LeBron James. Ovviamente lui ha un suo punto di vista su questo, ma non è anche il mio. Lo scorso anno io sapevo quale fosse il mio ruolo.”
Negli ultimi anni Tobias Harris è stato al centro di tanti rumors di mercato. Questo perché in molti pensano che il quinquennale da 180 milioni di dollari firmato nel 2019 non rispetti le prestazioni messe in campo dal prodotto di Tennessee. Quest’anno l’ex giocatore dei Pistons ha viaggiato a 14.7 punti, 5.7 rimbalzi e 2.5 assist di media a partita, le medie più basse dalla stagione 2015-16.

