Top picks: Los Angeles Lakers

di Daniele Ciano
n "Magic" Johnson, second from left, beams as he holds a Los Angeles Lakers uniform at New York's Plaza Hotel, Monday, June 26, 1979 where he was selected by the Lakers in the first round of the National Basketball Association draft. "Magic" is joined by NBA Commissioner Larry O'Brien, second from right, and by his parents, Mr. and Mrs. Earvin Johnson, left and right, respectively. (AP

In vista del ormai prossimo draft, i Los Angeles Lakers hanno per il secondo anno di fila una pick alta: anche quest’anno la franchigia ha tra le mani la seconda chiamata assoluta visto il record di 17 vinte e 65 perse e dopo aver selezionato D’Angelo Russell si prospetta l’arrivo di un altro giocatore dal futuro davvero luminoso, Ingram o Simmons, in base a quanto sceglierà Philadelphia con la #1.

Andiamo ad analizzare tutte le pick importanti di questa franchigia che storicamente è sempre stata ai vertici della NBA, e che quindi si è spesso affidata a Trade o Free Agency per creare roster competitivi:

  1. 1958 Lontano 1958 quando i Lakers si aggiudicarono con la prima scelta assoluta Elgin Baylor. Uno dei più grandi giocatori ad aver calcato il parquet di LA. Un’ala piccola come poche, grande tiratore e passatore, forte a rimbalzo. Rookie of the year, 11 volte All star e Hall of Fame dei Lakers.
  2.  Nel 1960 arrivò la seconda scelta ed i Lakers si accaparrarono MR Logo Jerry West. Soprannominato anche MR. Clutch per le sue doti di caricarsi la squadra sulle spalle quando la palla pesava davvero. Ala piccola dal talento cristallino. Campione NBA nel 1972, MVP delle finals nel 1969 14 volte All Star e MVP dell’ All Star Game nel 72, anche lui nella Hall Of Fame dei Lakers.
  3. La seconda prima scelta nella storia dei Lakers è un certo Earvin “Magic” Johnson: parliamo del draft 1979. Il Lakers per eccellenza, un playmaker atipico che è stato capace di rivoluzionare il gioco. Il miglior giocatore All Around insieme a LeBron James, della storia di questo sport. Memorabile la finale del suo primo anno di NBA dove in gara 6 per l’infortunio di Kareem Abdul Jabaar, giocò da centro con più di 40 punti al passivo. Capace di giocare in tutti i ruoli e di guidare la franchigia a vittorie memorabili, sopratutto contro i rivali del amico-nemico Larry Bird dei Boston Celtics. Tanto tantissimo ha vinto come giocatore: 5 anelli, Rookie of the year, 3 MVP delle finali, 3 MVP della regoular season, 2 MVP agli All Star Game, un oro olimpico in quel Dream Team del 82, 12 apparizioni agli ASG, e quel numero 32 ritirato che sa di leggenda.
  4. Dulcis in fundo nel 1982 abbiamo l’ultima prima scelta assoluta con James Worthy. Nominato fra i 50 giocatori più forti di tutti i tempi. Ala piccola in grado di fare la differenza sia in attacco che in difesa. 3 titoli per Big Game James con i Lakers, un Finals MVP nel 88 e 7 partecipazioni agli All star Game.

 

Ed eccoci allo scorso anno: al draft 2015 i Los Angeles Lakers hanno scelto a sorpresa D’angelo Russell come Playmaker confidando nel suo talento cristallino, deve migliorare in leadership e consapevolezza. Lo scorso anno è stato anche il primo anno realmente in campo per Julius Randle, visto il suo lungo infortunio subito nella sua prima stagione da Rookie già nella prima gara in cui è sceso in campo contro Houston. Per D’angelo e Randle il futuro sembra promettere bene per la rinascita dei gialloviola, da troppo tempo fuori dai giochi. Chissà che con questa nuova pick si possano avere finalmente delle basi solide sulle quali costruire qualcosa di importante per il futuro della franchigia e magari ingolosire qualche Free Agent importante e tornare ad essere quella squadra che tanto ha fatto sognare i tifosi di LA.

Il Draft si avvicina: chi sceglieranno i Lakers? Rispetteranno il pronostico o faranno un colpo a sorpresa?

 

 

 

 

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