Gran bella partita quella andata di scena nella notte all’Air Canada Centre di Toronto: ad affrontare i padroni di casa erano i Dallas Mavericks con un Dirk Nowitzki lasciato sorprendentemente in panchina. “Era la cosa giusta da fare, la cosa giusta per lui, per l’organizzazione. Aveva bisogno di un giorno di riposo”. Queste le dichiarazioni di Coach Rick Carlisle riguardo la scelta di lasciare fuori per tutta la partita l’ala di Dallas che aveva giocato ben 11 partite in 18 giorni. Ma a conquistare le luci della ribalta e ad infiammare il pubblico canadese è l’epica prestazione di DeMar DeRozen che mette a segno ben 40 punti, suo massimo score personale. La partita inizia subito con ritmi molto elevati, con le due franchigie che non si risparmiano, ribattendo colpo su colpo. A dominare è un sostanziale equilibrio per buona metà della gara, ma nel finale i veri protagonisti entrano in scena. Dallas ha un improvviso calo di concentrazione e, dopo aver subito un tripla di Johnson, al possesso successivo regala palla a Vasquez (17 punti) che appoggia facilmente per l’infallibile Johnson, portando così la gara sul 90 – 85. Da qui in poi è un continuo susseguirsi di errori da parte dei Mavs che regalano palla e punti ai padroni di casa con DeRozan che mette a referto altri due punti, (dopo un’altra palla recuperata dall’infinito Vasquez), portando così i Raptors al risultato finale di 92 – 85 e alla vittoria finale. I Toronto Raptors, reduci da due sconfitte consecutive, vincono una partita fondamentale per il loro futuro piegando dei tenaci Mavericks in grado di tener testa ai padroni di casa anche grazie alle ottime prestazioni di Calderon ed Wright (13 punti) e Ellis (21 punti). Di sicuro è mancato l’apporto del loro miglior giocatore, Nowitzki, che ritornerà in campo venerdì contro i Brooklyn Nets. E ora tutti si domandano: i Macericks sono Nowitzki dipendenti?
Per Dunk NBA
Mario Ramogida


