“Tu non mi piaci!”. Sembra proprio essere questo il messaggio che Russell Westbrook sta lanciando ripetutamente nel corso di queste finali di Conference nei confronti di Steph Curry.

Dopo la provocazione lanciata all’alba di Gara-1 in cui la PG dei Thunder ha definito il due volte MVP della lega come “uno shooter come un altro”, ecco che, nella conferenza stampa post Gara -5, è arrivata la seconda. Questa volta molto più sottile e sibillina: alla domanda di una giornalista che chiedeva a Kevin Durant se Curry sia un difensore sottovalutato, la risposta sincera quanto istintiva di Westbrook è stata una soltanto: una risata. Molto più diplomatico invece è stato KD, che ha dichiarato: “E’ un buon difensore ma non a tal punto da riuscire a difendere sulle guardie più forti della lega.”

La domanda a questo punto è lecita: è davvero un difensore così orribile Curry?

Nonostante la fama di non eccelso difensore, i numeri sono dalla parte di Curry

Nonostante la fama di non eccelso difensore, i numeri sono dalla parte di Curry

In realtà, nonostante quanto accaduto in sala stampa, Russell ha poco da sorridere. Secondo uno studio statistico condotto da ESPN, Westbrook ha finora mantenuto il 32% al tiro quando direttamente marcato da Curry, il quale ha finora contestato 20 dei 25 tentativi provati dalla guardia dei Thunder; al contrario, quando marcato da un altro membro dei Warriors, le percentuali salgono al 44%.

Insomma, c’è poco da ridere per il buon Russell: nonostante la fama di non eccelso difensore, la serie contro OKC dimostra come l’attuale MVP della lega possa tranquillamente difendere egregiamente sulle migliori guardie della lega, ragion per cui Westbrook dovrà essere molto più efficente al tiro di quanto mostrato finora se vuole veramente trascinare i Thunder alle Finals.

 

You may also like

Lascia un commento