Home NBA, National Basketball AssociationNBA Passion AppTutta questione di parentela: le coppie padre/figlio

Tutta questione di parentela: le coppie padre/figlio

di Marco Tarantino
Kobe e padre

The Thompsons Crew

Nel cerchio dei grandi binomi padre-figlio ci sono Mychal e Klay Thompson. Klay, la shooting guard che con Steph Curry ha dato vita agli spettacolari Splash Brothers che incantano Oakland e l’NBA, con le sue prestazioni, valse finora 3 chiamate all’All-Star Game ed una carriera tutt’altro che rivedibile (sebbene nei momenti caldi la palla non passi certo sempre dalle sue mani), può ben essere soggetto al detto “buon sangue non mente”. Il padre Mychal, infatti, il suo ruolo nella Lega lo ha avuto eccome: 13 stagioni tra il 1978, dopo essere stato 1st pick al Draft (primo non americano ad aver questo onore, essendo bahamense) tra Portland, San Antonio e Lakers (chiudendo poi la carriera in Italia, a Caserta) con un picco di 20 punti e 11 rimbalzi ad allacciata di scarpe nella stagione 1981-82; è stata un’ala grande di 208 centimetri dal gran senso della posizione che, passati gli anni migliori ai Blazers, a fine anni ’80 fece parte dei Lakers dello Showtime che chiusero il loro ciclo con il back-to-back nel 1987 e 1988, partendo dalla panchina e difendendo egregiamente su Kevin McHale prima e su Bill Laimbeer poi nel corso delle finali. Oltre a Klay il predetto ha avuto anche Mychel, pure lui cestista ma con una sola breve comparsa a Cleveland, e Traycee, diventato professionista invece nel baseball, dove gioca per i Los Angeles Dodgers.

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Mychal e Klay Thompson

Mychal e Klay Thompson

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