La vittoria dei Golden State Warriors contro i Los Angeles Clippers non è passata inosservata. Oltre al terzo quarto dominato (42 a 19 il parziale), la difesa dei Warriors su Russell Westbrook è diventata subito virale sui social network. Come spiegato nel post partita da coach Kerr e Draymond Green, il piano partita prevedeva di lasciare all’ex Lakers dello spazio per tirare da tre punti.
La difesa pensata contro Westbrook
Nonostante in carriera tiri con il 30% da tre punti, Russell Westbrook è stato spesso criticato per questa sua mancanza. Il tiro da tre punti è una caratteristica fondamentale nella NBA odierna e ogni giocatore deve saperselo prendere. Steve Kerr ha cercato di rendere questo aspetto un vantaggio per i suoi giocatori lasciando volutamente Westbrook libero di tirare dall’arco. Il risultato? Nessun canestro su 5 tentativi fatti.
Come spiega lo stesso allenatore a fine partita tutti si sono impegnati a difendere gli altri giocatori in movimento: “Draymond Green è uno dei migliori difensori. Non c’è nessuno come lui che capisce cosa sta succedendo, aiuta i compagni e va anche a rimbalzo. DiVincenzo e Klay hanno difeso bene senza fare fallo e sporcando molti palloni. Forse stiamo trovando qualcosa in difesa“.
Tutto lo schema è nato da un messaggio di coach Kerr a Green: “Ieri mi ha scritto e mi ha fatto capire che questa era la sua idea per stasera. L’idea di base è semplice: quando un giocatore si sta rilassando gli lasci spazio, se vuole prendere il tiro ti giri e lo contrasti“.
La difesa dei Warriors su Russell Westbrook ha funzionato perchè è riuscita ad entrare nella testa del giocatore e a fargli perdere fiducia nel suo tiro. Draymond Green lo spiega così: “Penso sia stato più una cosa mentale. Abbiamo portato Russell a sbagliare alcuni tiri. Un piano difensivo così ti entra nella testa e rende tutto complicato per l’attaccante. Abbiamo fatto un buon lavoro ed ha funzionato“.

