Home NBA, National Basketball AssociationNBA TeamsGolden State WarriorsE’ tornato il terzo quarto degli Warriors, Clippers travolti e nei guai

E’ tornato il terzo quarto degli Warriors, Clippers travolti e nei guai

di Michele Gibin
warriors clippers

Non c’è ancora, ma sta per tornare, Stephen Curry, ma nelle ultime partite i Golden State Warriors hanno ritrovato uno dei loro marchi di fabbrica principali degli anni dei trionfi, ovvero le “mareggiate” del terzo quarto con cui hanno vinto tante e tante partite.

A farne le spese stavolta al Chase Center di San Francisco sono stati gli LA Clippers alla quarta sconfitta di fila, tutte e 4 arrivate con Russell Westbrook in campo. 115-91 il risultato finale tra Warriors e Clippers, con Jordan Poole e compagni che chiudono il terzo periodo con un parziale di 41-16 che non ammette repliche.

Poole segna 34 punti con 5 triple, Klay Thompson chiude a 19 punti così come un sempre più sesto uomo decisivo Jonathan Kuminga, che ci aggiunge anche 7 rimbalzi. Draymond Green sfiora la tripla doppia con 11 punti, 9 rimbalzi e 9 assist.

Per la terza volta di fila gli Warriors riescono nel secondo tempo a raddrizzare una partita che li aveva visti in svantaggio anche in doppia cifra. Contro Minnesota era stato il quarto periodo, contro Portland Trail Blazers e LA Clippers la differenza gli uomini di Steve Kerr l’hanno fatta nel terzo quarto: 39 punti contro Portland, 42 contro i Clippers.

Clippers che dal canto loro sono stati solo Kawhi Leonard, che ha segnato 21 punti con 8 su 12 al tiro. Attorno a lui solo la confusione delle rotazioni di coach Tyronn Lue che getta in quintetto base Eric Gordon accanto a Westbrook, Kawhi e Paul George. L’ex Rockets non trova di meglio da fare che tirare tutto quello che gli passa per le mani, chiuderà con 2 su 10 al tiro da tre punti e un bello zero nella lista di rimbalzi e assist.

Poi c’è Paul George, che sparisce e termina con 11 punti e 3 su 15 dal campo e 1 su 8 da tre, facendo anche peggio di Russell Westbrook che segna 8 punti (3 su 12 al tiro), con 6 assist e 4 palle perse.

Le proporzioni del disastro offensivo dei Clippers le danno proprio le palle perse, 7 contro gli appena 4 (!) canestri dal campo realizzato nel terzo periodo. E si che il primo tempo si era chiuso con una tripla di Leonard per il 55-45.

E’ la terza volta nelle ultime 4 partite che gli LA Clippers sprecano un vantaggio in doppia cifra e perdono, e dall’altra parte, in casa Golden State Warriors, è la terza volta che la squadra rimonta uno svantaggio in doppia cifra.

Ora stiamo viaggiando” così Jordan Poole dopo aver segnato 22 dei suoi 34 punti nel terzo periodoAbbiamo l’inerzia dalla nostra parte, per noi è importante creare quell’energia e tirare dentro il nostro pubblico, soprattutto contro buone squadre come queste. Ci serve ogni vantaggio che possiamo prenderci“.

Coach Steve Kerr ha parlato del “miglior momento della stagione”, deduzione semplice in una stagione che finora non aveva regalato molti alti: “Sembra proprio il nostro miglior momento per quello che stiamo facendo in difesa. Ed è significativo come abbiamo giocato e vinto tanto in casa. Ora ne abbiamo un’altra importante e Steph (Curry, ndr) sta per ritornare. Speriamo di continuare così“.

La quarta sconfitta di fila ha invece gettato i Clippers di nuovo nel maelstrom dei play-in, a una sola partita di vantaggio dai New Orleans Pelicans e a due dai Lakers undicesimi. Peggio di così l’esperienza dall’altra parte di LA per Russell Westbrook non avrebbe potuto iniziare.

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