Sul parquet di casa i Jazz si confermano la squadra con la percentuale più bassa di punti segnati nella lega e cade sotto i colpi di Curry e compagni: finisce 98-87 per Golden State che se la vedranno contro i Grizzlies di Marc Gasol nella prossima sfida per capire le reali ambizioni delle due franchigie.

L’allungo nel secondo (37-17 il parziale) ha garantito ai Warriors la vittoria. Una vittoria figlia della prestazione maiuscola di Curry che nei 33 minuti in cui è stato in campo ha segnato 22 punti e fornito 8 assist ai compagni. Curry ha fatto preoccupare coach e tifosi rimanendo a terra dopo un duro scontro con Williams. I due stavano lottando su un pallone vagante quando Curry cade a terra sbattendo la testa per poi essere colpito, sempre alla testa, da Williams in caduta. Dopo qualche minuto di apprenzione la guardia di Golden State ha lasciato il campo sulle sue gambe e il ghiaccio sulla testa.

Per i Jazz è notte fonda. Non ci sono altri termini per descrivere una squadra che manda in doppia cifra soltanto 4 giocatori su 11 effettivi. I giocatori che si sono distinti nelle file di Utah sono Favors (10 punti), Hayward (18 punti), Williams (16 punti) e Clark (10 punti in 4 minuti).


