
Il pick&roll tra Lowry e Nogueira sta dispensando spettacolo da inizio stagione
Con la Regular Season a un passo dal giro di boa, i Toronto Raptors stanno confermando di essere una squadra sempre più piena di certezze, capace di mantenere la seconda posizione a est anche a fronte di un periodo non del tutto esaltante (coinciso con la trasferta a ovest).
Tra i pochi dubbi che circondano l’ambiente canadese, è bene ricordare quello che riguarda il post Biyombo; può suonare strano, ma il centro congolese, anche se per una sola stagione, ha permesso ai Raptors di raggiungere la finale di conference portando in dote l’atletismo e la verticalità che mancavano nel roster di coach Dwane Casey.
Jared Sullinger (fuori per infortunio da inizio stagione ) e Jakob Poeltl (scelto dai Raptors al 1° giro) non sono certo state acquisizioni mirate a colmare queste lacune lasciate dalla partenza del lungo africano. Pascal Siakam, pur evidenziando in tante occasioni di avere determinate caratteristiche, sta affrontando l’anno da rookie, e pecca di comprensibile inesperienza. E allora forse la soluzione al problema si trovava già in casa, e risponde al nome di Lucas ‘Bebe’ Nogueira.
Il brasiliano, raggiunti i 24 anni, sembra aver finalmente trovato un suo posto stabile nelle rotazioni e – più in generale – nel pianeta Nba. Il suo apporto va al di là delle cifre, che non sono di certo entusiasmanti (4.6 punti e 4.7 rimbalzi in 20’ di impiego), ma raccontano solo in minima parte la sua importanza nei meccanismi della squadra.
Con la progressiva trasformazione di Jonas Valanciunas a specialista nelle situazioni di post (scelta che ha impedito al lituano di sviluppare un migliore movimento laterale dei piedi), la presenza di un lungo col tempismo (1.8 stoppate) e con il fiato di Nogueira diventa decisiva per le sorti dei Raptors.
Il sudamericano, troppo spesso accostato al connazionale (e lui sì, oggetto misterioso) Bruno Caboclo, sta in realtà dimostrando di appartenere di diritto a questa lega, anche se resta ancora troppo monodimensionale in attacco (il 78% delle sue conclusioni sono attorno al ferro) e relativamente leggero (100 kg per 213 cm).
Il suo pick&roll con Kyle Lowry sta comunque mandando ai pazzi gran parte degli avversari di Toronto, e non è un caso che Lucas abbia già calcato il parquet in 31 occasioni, 2 in più di tutta la passata stagione.
Nell’ultima settimana sono anche arrivate le prime 2 presenze nello starting 5 a fianco di Valanciunas, esperimento che potrebbe essere riproposto in futuro.
Se Bebe riuscisse a mantenere questo impatto, sarebbe l’ennesima dimostrazione di come spesso e volentieri nella Nba bisogna avere la pazienza di aspettare il proprio momento.

