Westbrook tripla doppia numero 107 in carriera: numeri favolosi per il play degli Oklahoma City Thunder. I grandi giocatori si riconoscono da come reagiscono dopo una brutta partita. Russel Westbrook, nonostante la tripla doppia, nella partita contro Denver di 4 giorni fa, ha tirato 6 su 23 dal campo (26%) tra cui un pessimo 1 su 12 da tre punti. Nella partita di stanotte contro Cleveland, Westbrook piazza la seconda tripla doppia di fila, ma questa volta tirando 10 su 17 (58%) e 2 su 5 da 3. Gli Oklahoma City Thunder battono i Cleveland Cavaliers per 100-83.
Per l’MVP del 2017 una prestazione da 23 punti, 15 assist e 19 rimbalzi, siglando una delle partite più complete della stagione. Grazie a questa tripla doppia, Westbrook aggancia Jason Kidd al terzo posto della classifica all time di triple doppie siglate in carriera.
Entrambi i giocatori si trovano infatti a quota 107 triple doppia in carriera, con la differenza che Kidd ha giocato 1247 partite in carriera, mentre Westbrook ”solo” 760. Russel punta ora a Magic Johnson, nella seconda posizione di questa classifica a quota 138 triple doppie. In testa si trova Oscar Robertson, che ne ha siglate ben 181.
Westbrook tripla doppia e dedica al team: “Faccio ciò di cui abbiamo bisogno.”
“Sono estremamente onorato e grato di entrare in campo ogni notte, di giocare e di competere nella NBA. Non avrei mai pensato di essere nominato con Jason Kidd, Magic Johnson e gli altri ragazzi. Mai mi sarei sognato di parlarne con voi ragazzi.” Ha detto Westbrook nel post partita. “Non do mai niente per scontato.”
Oltre alla tripla doppia, il miglioramento più notevole è stato al tiro. Westbrook ha infatti tirato 1-12 contro Denver compreso uno 0-5 nell’ultimo decisivo quarto. Finita la partita ha aspettato che il campo si liberasse per iniziare a tirare. Da lì in poi ha avuto 3 giorni per migliorarsi e sistemare qualcosa. I risultati si sono visti a discapito dei Cavs, siglando una prestazione da 58% al tiro, compreso un 4 su 5 nel terzo quarto che ha dato il via alla fuga Thunder.
“Ha tirato di continuo da quella notte, negli allenamenti e negli shootaround.” Ha detto Paul George. “Si è solo messo a suo agio. Abbiamo visto alcuni catch-and-shoot, cosa rara da parte di Russ. Per questo si sentiva sicuramente a suo agio.“
Westbrook ha detto non c’era niente di particolarmente diverso rispetto alla partita con Denver, solo che i suoi tiri sono andati dentro. In realtà è stato molto più selettivo nelle scelte. Inoltre ha usato la sua forza e l’altezza contro il rookie Collin Sexton, per sfruttare al meglio il suo jumper.
“Come ti ho detto diverse volte, sia nelle serate buone o cattive, faccio ciò che posso, e ciò di cui la mia squadra ha bisogno.“ Ha concluso Westbrook. “È questo quello che faccio.”

