Finita la stagione e tirate le somme di tutto quello che è successo possiamo provare ad analizzare il percorso delle squadre NBA durante la stagione 2013-2014 vedendo ora la Western Conference
Dallas Mavericks
Una stagione sottotono. Per quanto si possa esser messa in difficoltà San Antonio Dallas non riesce a essere incisive nella regular season per procurarsi un miglior posto nella offseason. Si rischia anche di rimanere fuori a causa dell’impresa di Phoenix. Il minimo indispensabile. VOTO: 6
Houston Rockets
Una reagular season a sprazzi caratterizza questa squadra. Strisce vincenti si alternano a parziali di sconfitta assurdi. La compensazione permette un buon piazzamento a Houston in chiave playoffs. Proprio nella postseason la difesa tradisce i Rockets che, trovando un avversario degno di questo nome offensivamente subiscono fortemente le penetrazioni di Lillard e compagni. Harden e Howard non riescono a caricarsi la squadra sulle spalle. VOTO: 5,5
Memphis Grizzlies
I Grizzlies raggiungono ancora il primo turno di Playoff fino ad andare sopra nella serie con OKC 3-2. La sconfitta è la chiara dimostrazione della difficoltà ai PO di questa squadra. Grande Regular Season che porta al settimo posto. Si spera in un futuro migliore senza rimanere nelle posizioni intermedie della classifica. Intanto nella offseason Zach Randolph rinnova. VOTO: 6,5
New Orleans Pelicans
New Orleans va molto a fiammate. Anthony Davis cerca di condurre la squadra ad un buon risultato. Holiday praticamente inesistente e un Austin Rivers che non utilizza il potenziale sono le chiavi del fallimento Pelicans. L’attenuante è la conference dove è praticamente impossibile per una squadra del genere arrivare ai Playoffs.
San Antonio Spurs
LA Squadra, il sistema fantastico, il Coach of The Year, I BIG Three, Kawhi Leonard MVP delle Finals, Belinelli Three-Point Champ, il titolo, la rimozione del pensiero di Ray e la sua tripla. San Antonio Spurs semplicemente fantastici, per sistema di gioco, per organizzazione, per regular season e per Playoffs. Titolo e redenzione. VOTO: 10
Denver Nuggets
Colpevolizzare troppo una squadra come i Nuggets sarebbe sbagliato in questo caso. La partenza di Iguodala, gli infortuni che hanno distrutto la squadra nel corso della stagione sono i fattori che hanno impedito di lottare per le prime 6 posizioni a ovest un roster che se lo sarebbe meritato. Gallinari fuori tutta la stagione, Robinson quasi, Chandler alle prese con i problemini, d’altronde come Javale.. Non si può chiedere tanto a chi ha avuto questa dose di sfortuna. VOTO: 5
Minnesota Timberwolves
Sempre la solita delusione. Love non riesce ad arrivare ai tanto ambiti Playoffs e nonostante il trio di lui, Pekovic e Rubio Minny non riesce a imporsi in una conference del genere. Sperando in Lavine dal draft e in qualche colpo in Free Agency la squadra si possa rialzare. La cessione di Love è molto vicina ma nessuna voce certa. Squadra distrutta dal fallimento. VOTO: 4,5
Oklahoma City Thunder
Grande squadra. Il sistema di gioco non sarà perfetto e immacolato come quello dei San Antonio Spurs ma il cuore e la voglia sono a livelli inimmaginabili. Una grande regular season di Durant, nominato poi MVP meritatamente e dei fantastici Playoffs di Russ Westbrook, e dico fantastici perché nella post season è lui il vero trascinatore della squadra portano OKC alle finali di conference dove i mostri sacri degli Spurs sono inattaccabili. VOTO: 8,5
Portland Trail Blazers
La migliore stagione da molti anni a questa parte. Un “ridicolous” buzzer di Lillard, come lo definiscono negli States, spedisce i Blazers contro San Antonio. Eliminare Houston e il quarto posto di Conference sono un grande traguardo raggiunto per la franchigia. VOTO: 7,5
Utah Jazz
Giocare in una conference del genere è veramente difficile soprattutto se il roster non è pronto ad affrontare gran parte delle squadre presenti. È il caso di Utah soprattutto dopo la perdita di Al Jefferson, trasferitosi a Charlotte.Ci si deve affidare a Favors, a Burke e Hayward. Tre che non sono stelle ma potrebbero diventarlo. In futuro ma per ora.. VOTO: 5,5
Golden State Warriors
Questa è la squadra che fa impazzire. Splash Brothers sempre on fire. Iggy in difesa meglio di sempre e una coppia lunghi che va bene soltanto a sprazzi.. Ma quando va va benissimo.. Una gara 7 persa a Los Angeles manda a casa la Dub Nation ma la squadra californiana può presentarsi nei prossimi anni come contender per il titolo di conference grazie all’ormai affermata stella Steph Curry. VOTO: 7
Los Angeles Clippers
L’altra Los Angeles diventa definitivamente quella più forte. Un Griffin e un Paul migliori di sempre portano la squadra fino alle semifinali di Conference. Con l’aggiunta di una stella Lob City potrebbe tranquillamente attentare al primo posto nella Western. VOTO: 7,5
Los Angeles Lakers
Stagione pessima. Condizionata si dagli infortuni di Kobe, Nash e, in parte, Gasol la storica franchigia è costretta a schierare titolari come Marshall, Johnson, Kaman. Senza offesa ma non degni dell’appeal di una squadra del genere. Si punta in alto per la prossima stagione magari con una stella e si rimuove quella passata. VOTO: 4.5
Phoenix Suns
Una grande stagione. Considerata da molti la squadra peggiore nella Conference Phoenix si è fatta valere lottando fino alle ultime due partite di regular season per uno spot ai Playoffs. Un grande Dragic trascinatore da MIP, un Green sempre più dunker e un Channing Frye a portare punti e rimbalzi hanno portato la franchigia in lotta playoffs. VOTO: 7
Sacramento Kings
Una squadra senza Go To Guy. A sprazzi un grande Isiah Thomas a condurre i Kings mentre il più delle volte un Demarcus Cousins in protesta verso arbitri, lega e spesso soggetto a sanzioni. Poco professionista e poco affidabile. Shaq resta convinto che possa essere quello giusto per guidare la propria squadra ma resta tutto da vedere. Per ciò che è passato non si vede granché. VOTO: 5
Per NBA Passion,
Giulio Scopacasa
















