Brutto momento per i Washington Wizards, come racconta Jorge Castillo di The Washington Post, che sono alla seconda striscia negativa di 3 sconfitte consecutive in poco più di un mese. Da inizio stagione sino al 30 Dicembre hanno ottenuto un record di 22 vittorie e 8 sconfitte, record che li teneva vicino agli Atlanta Hawks leader della Eastern Conference, ma dal 30 dicembre i Wizards hanno inanellato una serie di brutte partite facendo registrare una serie di 9 vittorie e 10 sconfitte che li ha fatti scivolare a nove gare di distanza dagli Hawks.
Nelle ultime quattro gare i Wizards hanno un record di 1 vittoria e tre sconfitte, l’andamento di queste quattro gare è sempre lo stesso: i maghi si sono scavati svantaggi di 10 o più punti in ognuna di queste quattro gare, rendendo così difficile la rimonta e riuscendo a portare a casa la vittoria solo contro i Los Angeles Lakers che non stanno certo brillando nella Western Conference in questa stagione.
A riguardo si è espresso la guardia dei Wizards Bradley Beal, il quale ha spiegato che le recenti sconfitte della sua franchigia sono da imputare ad un calo generale in tutti gli aspetti del gioco, soprattutto in difesa, Beal ha poi aggiunto che in campo non c’è più quella grinta di inizio stagione e che la squadra ha un’atteggiamento troppo leggero in questo ultimo mese.
Anche coach Randy Wittman ha commentato il periodo buio dei suoi, fornendo varie ragioni per le brutte prestazioni offerte dai suoi e spendendo parole dure per i suoi ragazzi: “Non riusciamo ad entrare in campo e giocare duro per 48 minuti, dovremmo fermarci e chiederci cosa possiamo fare di più anzichè dire <non è colpa mia>, che è quel che stiamo facendo. Stiamo pagando il nostro atteggiamento morbido delle ultime uscite, com’è normale che sia. Finchè non smetteremo di scaricare la colpa l’uno sull’altro non batteremo nessun team, questo è sicuro“.
Le gare hanno costretto Wittman a provare diverse situazioni all’interno delle rotazioni, tra cui l’esclusione dal quintetto base di Garrett Temple da metà novembre in poi, quando Beal ha recuperato dall’infortunio al polso sinistro. Temple ha fatto da backup di Wall nel ruolo di point-guard lunedì notte, ed ha giocato un ottimo terzo periodo in cui ha messo a referto tre palloni rubati che hanno alimentato un break di 8-0 in favore dei suoi. L’inserimento di Temple come backup di Wall ha portato alla prima esclusione dalla partita di Andre Miller.
Nene risponde all’allenatore con parole altrettanto dure: il lungo brasiliano replica: “Non è il coach che deve entrare in campo e difendere sull’avversario, può dire quello che vuole ma non è lui che difende sugli avversari” ha detto Nene, aggiungendo “Non voglio puntare il dito contro nessuno ma quando vedo delle cose sbagliate voglio farle notare. Nelle ultime gare non abbiamo avuto la stessa intensità difensiva che avevamo nella prima parte di stagione mentre gli avversari hanno sempre giocato duro, più fisico e hanno fatto girar palla più di noi“.
Animi riscaldati quindi nello spogliatoio dei Wizards. Oltre alle cattive notizie però, c’è anche un sorriso per i maghi: Nella gara di lunedì Paul Pierce ha scavalcato Alex English nella classifica dei marcatori All-Time, con una tripla dopo un minuto e tredici secondi di gioco è infatti diventato il quindicesimo marcatore di sempre con 25614 punti. Ora è a 156 punti di distanza dall’ex compagno di squadra ai Boston Celtics Kevin Garnett che è al quattordicesimo posto nella classifica dei marcatori di sempre della NBA.
Il cammino dei Wizards si fa ancora più difficile in vista del prossimo impegno con gli Atlanta Hawks mercoledì sera. Gli Hawks hanno già sconfitto i Wizards per due volte in questa stagione, tra cui una volta per 120-89 il mese scorso. Atlanta ha un record di 40 vittorie e 9 sconfitte ed è stata fermata dai Pelicans dopo una striscia di 19 vittorie consecutive.
Per NBA Passion,
Gabriel Greotti (@GabrielGreotti on twitter)

